Plastica e rifiuti nel labirinto di Luzinterruptus

Il labirinto creativo e originale realizzato con plastica e rifiuti a favore dell'ecosostenibilità dell'ambiente in Polonia

Il labirinto di plastica e rifiuti

Un’idea molto interessante quella proposta dal gruppo creativo spagnolo Luzinterrumtus riguardo la sostenibilità dell’ambiente: un labirinto molto particolare realizzato in plastica e rifiuti completamente riciclabile caratterizzato da sfumature misteriose con mosaici quasi monocromatici. L’impiego di circa 6000 bottiglie d’acqua che di notte si trasformano in un luogo magico e affascinante, considerato il fatto che gli artisti hanno deciso di illuminare il tutto inserendo dei LED sospesi da una struttura metallica realizzata con elementi modulari e riutilizzabili. Dopo le due settimane di esposizione ogni pezzo è stato smontato e riciclato.

Il labirinto di plastica e rifiuti

L’obiettivo più importante non era quello di consentire alle persone di perdersi in un ambiente insolito, ma di mostrare quasi in maniera poetica la quantità di rifiuti che la popolazione consuma ogni giorno. È stato nel mese di maggio che questa piccola opera d’arte, se così vogliamo definirla, è stata messa in mostra in Polonia per presenziare al Festival d’Arte di strada Katowice: 7 x 5 metri con altezza pari a 3,40 metri con corridoi labirintici ove giocare, perdersi e riflettere ammirando il packaging colorato.

Questa sorta di scultura è stata eretta nell’arco di quattro giorni grazie all’aiuto di artisti, illustratori, filosofi e 25 volontari: un modo creativo e originale per mettere in evidenza il problema dei rifiuti che non vengono gettati negli appositi cassonetti, inquinando l’ambiente in cui viviamo. Un ambiente caratterizzato da ombre misteriose rese possibili grazie ai raggi solari che penetravano i materiali. Non molto tempo fa in Polonia non esisteva la raccolta differenziata, mentre oggi non solo incoraggia uno stile di vita ecosostenibile, ma consente la realizzazione di creazioni artistiche partendo dalla trasformazione dei rifiuti.

Via | Urdesign, Greenme, The Creatorsproject

Foto | Courtesy credit Gustavo Sanabria

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