
Vi segnalo un’intervista ad Oliviero Toscani comparsa ieri ne “Il Sole 24 Ore“. Di certo il celebre fotografo si è distinto per aver sempre detto quello che pensava senza peli sulla lingua e questa sua opinione sul marchio Italia ne è un chiaro esempio.
“È l’ennesima occasione mancata per il Paese, una operazione mal riuscita e gestita da incompetenti, un piccolo marchietto che rispecchia perfettamente l’Italia di oggi, presuntuosa e poco consistente. […] Il punto è che in questo tipo di concorsi vincono sempre le aziende come la Landor. Le agenzie tendono sempre ad accontentare i loro clienti e questo pregiudica la creatività . Mi chiedo poi quale sensibilità estetica abbiano politici come Rutelli o Prodi. Questo mi pare un marchio che punta al compromesso. La ricerca ossessiva del consenso crea mediocrità . Questo marchio comunica solo banalità .”
[pag. 23]
Per concludere vorrei anche segnalarvi alcuni marchi e portali di Paesi Europei che hanno portato avanti operazioni turistiche di questo tipo: Spagna, Svizzera, Olanda e Gran Bretagna.
(via caymag)
Mirco
23 feb 2007 - 10:32 - #1Il migliore è quello Inglese, anche lo Svizzero non è male. Ma era così difficile fare qualcosa del genere?
domenico Catapano
23 feb 2007 - 10:46 - #2“Questa è la conferma che il post di Antonio e tutti i commenti arrivati negli ultimi due giorni sono basati su critiche fondate.”
Se permetti, non c’era bisogno di “scomodare” Oliviero Toscani per avere una conferma di quanto scriveva Antonio o gli altri nei commenti. Era (è) fin troppo palese il livello basso cui si è giunti in questi giorni…
luca-cosca
23 feb 2007 - 10:55 - #3Sì, evidentemente la frase non era particolarmente azzeccata perciò l’ho eliminata.
Ciao e grazie
lucy
23 feb 2007 - 11:30 - #4a proposito di livello basso..
mi è sucessa una cosa terrificante..
cercando articoli sul logo, mi sono imbattuta su:
www.itomi.it
qualcuno sa dirmi di chi è il sito?
è veramente qualcosa di orribilante!!! altro che logo italia! sembra di entrare in un sito di assassini!
mi è venuta l’ansia!
PAURA!!!!
Antonio Moro
23 feb 2007 - 11:42 - #5Lo prendo come un complimento.
Torno a uccidere bambini.
Biba
23 feb 2007 - 11:47 - #6lucy scherzava voglio sperare
domenico Catapano
23 feb 2007 - 12:08 - #7Posso permettermi di invitare Designerblog a cercare di capire quali altre agenzie/studi hanno partecipato al bando e sopratutto di raccogliere le altre proposte fatte? Così almeno avremmo un quadro della situazione più ampio, da poterne poi dare un parere complessivo… anche perché io non riesco a capacitarmi: è colpa della giuria ottusa che ha gusti tremendi, o era il livello complessivo estremamente basso???
leo
23 feb 2007 - 12:08 - #8questo logo IT è veramente un aborto, assurdo…i loghi degli altri paesi sono veramente molto meglio e mi domando se non era il caso forse di fare un bando nazionale per la cosa. Con tutti i designer, grafici, appassionati che ci sono in italia avrebbero avuto gratis centinaia di migliaia di proposte in cui certamente qualcuna meglio di questa ci sarebbe stata..
sauro spagnol
23 feb 2007 - 12:13 - #9Oliviero Toscani… da che pulpito…
giuditta
23 feb 2007 - 12:29 - #10invece il sito www.itomi.it è molto bello, cosa c’entrano gli assassini non si sa proprio.
complimenti ad Antonio Moro ; )
riguardo al logo IT è realmente insipido. Bastava un concorso aperto, invece di una mafiata come al solito. Spero che la Landor si vergogni.
Potremmo indire un concorso parallelo online di proposte alternative, se qualcuno mi appoggia si può fare, che ne dite? Anche se non dovesse portare a niente almeno al posto delle critiche distruttive si darebbe un esempio positivo per il futuro (anche alle istituzioni)
teto
23 feb 2007 - 13:14 - #11il fatto è che voleva vincer lui.. il povero oliviero
gabo
23 feb 2007 - 13:18 - #12non ho mai lasciato nessun commento ma sta volta devo farlo per forza….nn ho mai visto nulla di + deprimente di questo logo… è una vergogna…mia nipotina faceva sicuramente meglio
Manlio
23 feb 2007 - 14:39 - #13mi piace il sito di itomi. lo trovo divertente
Alessio Proietti
23 feb 2007 - 14:44 - #14@4: Credo che l’atmosfera un po’ particolare sia voluta!
Saint Andrés
23 feb 2007 - 14:52 - #15Conoscrdo in pieno con le parole di Toscani.
andrea
23 feb 2007 - 15:25 - #16a me il sito dell’italia fa schifo, pero quello degli altri paesi non è che sia questa bellezza…scusatemi ma darei degli incompetenti a tutti..persino alla svizzera!
palladipelo
23 feb 2007 - 16:09 - #17e non è tutto… è già stato fatto per “qualcos’altro”. non solo brutto, ma neanche originale.
http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=172343
sauro spagnol
23 feb 2007 - 16:18 - #18Nel mio piccolo ho realizzato dei badge da inserire in blog, siti e via discorrendo, in stile “TooCool for IE”.
Chiunque voglia utilizzarli li può scaricare liberamente qui:
http://www.zlog.it/download/IT.zip
Dentro ci sono 2 versioni con 2 declinazioni.
FuckIT
I’M NOT IT
Una preview la potete vedere qui:
http://www.zlog.it/img/fixed_badge.png
Massimiliano Altieri
23 feb 2007 - 16:34 - #19Spesso non mi sono trovato d’accordo con le dichiarazioni di Toscani, ma questa volta ne condivido appieno il pensiero.
betta
23 feb 2007 - 18:15 - #20devo dire che neanche a me paiono strabilianti gli altri siti, mi sembra sempre di aprire una pagina di una agenzia immobiliare, sarà che c’è stata l’invasione in questi ultimi anni e il lungo vedere ha raggrinzito la creatività ..
o forse gli si vuol dare quel gusto del “pubblico”, del “normale”, del “quotidiano”. ma non ne capisco il motivo.
la web che mi sembra essere la più pulita è quella inglese. speravo di più nella svizzera, solo con la potenza del logo che hanno potevano fare di meglio.
amen, forse è proprio un problema governativo e di organo pubblico, come giustamente è stato detto “La ricerca ossessiva del consenso crea mediocrità ”
franco
23 feb 2007 - 19:47 - #21Gli altri portali non li voglio neanche vedere, in quanto e’ impossibile che siano piu’ brutti del nostro.
La cosa che e’ piu’ raccrepicciante e’ il costo del portale 45 MILIONI DI EURO!!!!!
COSE DA PAZZIIIIIIIIIIIIII
Creative Ant BLOG » L’italia ha lasci
23 feb 2007 - 21:34 - #22[…] L’italia ha lasciato il segno….!!! Febbraio 23rd, 2007 | Category: Web, design Bhè che dire, aggiorno subito il mio blog! Questa è l’esclamazione a seguito della verifica sul web di ciò che ha suscitato la scelta del logo Italia. L’aggiorno proprio per farvi vedere come le mie osservazioni erano ovvie e prevedevo tale, passatemi il termine, incazzatura! Da Libero che come me ha evidenziato l’irritazione e la delusione di molti utenti in quanto a persone comuni, grafici e non a forum interessanti come Lavoricreativi e Psdrevolution passando per persone illustri come Oliviero Toscani il quale è stato molto critico sull’operato come da link .  “È l’ennesima occasione mancata per il Paese, una operazione mal riuscita e gestita da incompetenti, un piccolo marchietto che rispecchia perfettamente l’Italia di oggi, presuntuosa e poco consistente. […] Il punto è che in questo tipo di concorsi vincono sempre le aziende come la Landor. Le agenzie tendono sempre ad accontentare i loro clienti e questo pregiudica la creatività . Mi chiedo poi quale sensibilità estetica abbiano politici come Rutelli o Prodi. Questo mi pare un marchio che punta al compromesso. La ricerca ossessiva del consenso crea mediocrità . Questo marchio comunica solo banalità .“  Altri siti come Ministero della grafica hanno approfondito e criticato la questione mentre ancor piu’ ampio è stato il dibattito su Social Design Magazine. Prendendo spunto da quest’ultimo link noto come altri stati hanno prodotto elaborati interessanti a differenza del nostro come si vede nelle immagini:  Concludo inoltre con degli errori madornali del sito (fatto a tabelle) in cui lo skip intro è invisibile navigando nella lingua italiana si è improvvisamente in quella tedesca il tutto finanziato con la bellezza di 45 MILIONI DI EURO! Bhè se volevamo lasciare il segno l’abbiamo lasciato… e che segno… Ai posteri l’ardua sentenza… per ora gli avi si stanno rivoltando nella tomba…! Digg this […]
Creative Ant BLOG » L’italia ha lasci
23 feb 2007 - 21:45 - #23[…] L’italia ha lasciato il segno…!!! Febbraio 23rd, 2007 | Category: Web, Diesel Bhè che dire, aggiorno subito il mio blog! Questa è l’esclamazione a seguito della verifica sul web di ciò che ha suscitato la scelta del logo Italia. L’aggiorno proprio per farvi vedere come le mie osservazioni erano ovvie e prevedevo tale, passatemi il termine, incazzatura! Da Libero che come me ha evidenziato l’irritazione e la delusione di molti utenti in quanto a persone comuni, grafici e non a forum interessanti come Lavoricreativi e Psdrevolution passando per persone illustri come Oliviero Toscani il quale è stato molto critico sull’operato come da link . “È l’ennesima occasione mancata per il Paese, una operazione mal riuscita e gestita da incompetenti, un piccolo marchietto che rispecchia perfettamente l’Italia di oggi, presuntuosa e poco consistente. […] Il punto è che in questo tipo di concorsi vincono sempre le aziende come la Landor. Le agenzie tendono sempre ad accontentare i loro clienti e questo pregiudica la creatività . Mi chiedo poi quale sensibilità estetica abbiano politici come Rutelli o Prodi. Questo mi pare un marchio che punta al compromesso. La ricerca ossessiva del consenso crea mediocrità . Questo marchio comunica solo banalità .” Altri siti come Ministero della grafica hanno approfondito e criticato la questione mentre ancor piu’ ampio è stato il dibattito su Social Design Magazine. Prendendo spunto da quest’ultimo link noto come altri stati hanno prodotto elaborati interessanti a differenza del nostro come si vede nelle immagini: Concludo inoltre segnalando degli errori madornali del sito (fatto a tabelle) in cui lo skip intro è invisibile navigando nella lingua italiana si è improvvisamente in quella tedesca il tutto finanziato con la bellezza di 45 MILIONI DI EURO! Bhè se volevamo lasciare il segno l’abbiamo lasciato… e che segno… Ai posteri l’ardua sentenza… per ora gli avi si stanno rivoltando nella tomba…! PS: sul sito social design magazine è presente una petizione on line Digg this […]
frzgrz
24 feb 2007 - 11:22 - #24Giusto per vedere un altro logo turistico di un paese: la Slovenia.
http://www.underconsideration.com/brandnew/archives/slove_is_in_the_air.php
A parte il fatto che, a mio parere, tutto questo insistere su cuori amori innamoramento passione pare molto inflazionato (I love NY, per esempio), qui ci troviamo davanti a un loghetto cmq semplice, fresco, ben riproducibile e che comunica chiaramente il plus dell’offerta turistica slovena: montagne e natura, il tutto in una veste moderna.
Qual’è il plus dell’Italia attuale? Confusione, pressapochismo, darsi delle arie? Beh, il logo in questione lo comunica perfettamente!
Alessandro
24 feb 2007 - 15:35 - #25Senza entrare nel merito tecnico-grafico, per il quale non ritengo di avere sufficiente conoscenza, non mi sembra che i logo degli altri paesi da voi indicati facciano gridare di gioia; appaiono piuttosto scontati e ben poco creativi. Detto ciò mi sembra altrettanto poco convincente il logo della nostra amata Italia che oltretutto risulta essere anche il titolo (IT) di un noto film dell’orrore!
Per finire mi chiedo: si doveva per forza ricorrere ad un’agenzia americana fondata da un’emigrato tedesco? Non ci sono agenzie grafiche italiane capaci di studiare il logo della “propria” nazione?
innovari retrofuturo
24 feb 2007 - 20:04 - #26SE NON AVETE FANTASIA (E SE VI PIACE), ECCO LA MAIL DA INVIARE AI RESPONSABILI DI ITALIA.IT:
oggetto: complimeti per italia.it!
Gentile Dott. (aggiungere il nome)
Ho trovato il suo nome tramite whois di italia.it e la sua email con una breve ricerca su Google, quindi spero di non aver sbagliato persona.
Spero di non disturbarla, le scrivo per complimentarmi con lei, con lo staff di italia.it e con tutti coloro che in tutti questi due anni hanno contribuito con sforzo di ideazione, lavoro, impegno e danaro (dei contribuenti suppongo) alla realizzazione dello “SPLENDIDO” portale di italia.it.
Visitando e valutando attentamente il portale di italia.it, la sua grafica, la sua navigabilità e i suoi “preziosi” contenuti, mi sono reso conto di come siano stati “ben spesi” i 45 milioni di Euro (so che poi sucessivamente i milioni di stanziamento diverranno 140 in totale) per la realizzazione di questo “fiore all’occhiello” che porterà l’immagine del nostro paese in tutto il mondo.
Volevo inoltre anche complimentarmi per il “FANTASTICO” logo del portale, che innalza la bandiera del design italiano a vette mai raggiunte prima.
La scelta di optare NON per un logo dalle linee innovative, ma bensì di ispirarsi al logo di Izquierda Unida Federal (www.izquierda-unida.es), mi pare una scelta saggia e ben ponderata. E’ noto infatti che agli utenti web di tutto il mondo (in particolare agli utenti spagnoli in questo caso) il design originale NON sia particolarmente gradito.
A proposito del logo: sono curioso di sapere se la realizzazione del layout del logo sia costata “solo” 10.000 Euro o dagli 80.000 ai 100.000 Euro come alcune malelingue dichiarano in vari siti web e blog.
Sono veramente contento di aver fatto anche io la mia parte per la realizzazione di italia.it in veste di contribuente
Rinnovadole la mia più profonda stima ed ammirazione la saluto,
(firma)
Da inviare ai responsabili del sito italia.it (nomi reperiti tramite whois di italia.it, email reperite su Google):
Salvatore Tucci
tucci@torvergata.it, s.tucci@governo.it
Antonio De Venere
antonio.devenere@apat.it
Francesco Proietti
proietti@caspur.it
Biba
24 feb 2007 - 21:29 - #27@innovari retrofuturo
Che mail insulsa e vuota. Ma a che serve inviare questi commenti? Fa unicamente perdere di credibilità chi si lamenta.
Che senso hanno queste lamentele irriverenti e senza alcuna base nè teorica nè sensata? Il sito fa schifo? E su quali basi? Se si fa una critica, che la si faccia con cognizione di causa.
Che c’entra poi l’intestatario del dominio con la realizzazione del sito e, ancor peggio, con quella del marchio?
Vedo che i cretini non sono solo tra quelli che hanno realizzato il sito ma anche tra coloro che lo criticano. Ma era più che prevedibile.
Larry
25 feb 2007 - 10:49 - #28non per dire - anche se meno - ma sono brutti pure gli altri. Si salva quello della Spagna. L’olandese è un logo da 50 euro che trasmette poco e male, andrebbe bene per un’agenzia viaggi. Quello inglese è la bandiera pasticciata probilmente fatto da un ex-tossico, quello svizzero non è poi tanto male, ma io odio gli svizzeri per la poca originalità e questo marchio li rappresenta benissimo.
continuando:
quello della Francia è non-esistente
quello tedesco…lo è troppo!
quello greco è carino
quello danese pure
quello austriaco…no comment!
angelo Arcobelli
25 feb 2007 - 13:14 - #29E’ veramente B R U T T O! In perfetto stile prodirutelli un simbolo fallico decadente! 45milioni di euro?! VERGOGNATEVI!!!!!
PETIZIONE PER STRACCIARE “IL COSO” at
25 feb 2007 - 23:48 - #30[…] Qui quello di Oliviero Toscani. […]
gioba
26 feb 2007 - 01:59 - #31Non ho parole, se non di sdegno di fronte all’ennesima occasione mancata per far parlare bene di se o del proprio paese.
E’ triste ed è pure un peccato sentirsi più italiani del logo che dovrebbe rappresentarti.
Il “logo” realizzato non esprime alcunche’ in cui riconoscermi, nonostante il tentativo di spiegarcelo a parole. Un logo è un segno, una sintesi, una sensazione, e le parole servono solo a comprendere il tragitto mentale per arrivare alla sua definizione sintetica.
Perchè non organizzare un concorso nazionale (se non internazionale) e lasciare la scelta finale ad un “autorevole” comitato giudicatore?
Sempre le solite cose all’italiana?
Parole al vento… Speriamo nella prossima occasione…
lu lope
26 feb 2007 - 12:44 - #32Avete provato a guardare il vecchio logo dell’Italia turistica?
Lo trovate, forse ancora per poco tempo, sul sito dell’ENIT: http://www.enit.it/
Che ne pensate?
RItalia: rifare Italia.it, meglio
27 feb 2007 - 00:05 - #33[…] Il portale Italia.it è dal giorno del suo lancio sotto il tiro incrociato della blogosfera italiana e non solo. […]
Italia.it da Davide Bocci in…
27 feb 2007 - 13:19 - #34[…] Oliviero Toscani sul nuovo marchio Italia […]
Gianni
01 mar 2007 - 17:24 - #35Grafica a parte, ma sono pure incompetenti! Ma chi sono questi che hanno fatto il sito! Non sanno che con gli ultimi aggiornamenti di Internet Explorer (almeno da 6 mesi) sulle immagini in flash compare un riquadro grigio? Forse non conoscono neppure la soluzione per questo problema? E noi li paghiamo! VERGOGNA!
Matteo
02 mar 2007 - 18:09 - #36è una vergogna, mi sento offeso come italiano e come progettista di comunicazione
adeildo eugenio dos santos
03 mag 2007 - 19:21 - #373s pessonagens do nossos mundo atual acesse:
http//:osbotoes.blog.terra.com.br
Guido T
31 lug 2007 - 09:31 - #38Hanno perfettamente ragione quelli che criticano sia la realizzazione del sito, che l’idea in sè, che a me sembra di scarsissimo appeal verso un turista estero!
a suo tempo ho dedicato un pos a questo argomento, potete leggerlo sul mio blog all’indirizzo
http://graffiegraffiti.spaces.live.com/blog/cns!CAA96CD32C9BA37E!1038.entry
ciao
prestitotto
23 ott 2009 - 10:33 - #39Salve,
io non credo che il problema sia il marchio! ma sapere che lo stato italiano abbia invenstito 45 milioni di euro per la creazione di un portale senza aver raggiunto nessun risultato è veramente sconcertante!
Io personalmente sono un esperto di web marketing analizzando le scelte fatte dai manager statali si delinea una completa ignoranza del mondo internet!
Basti pensare che generalmente l’investimento medio di un portale online di alto livello è di circa 2 milione di euro! Noi ne abbiamo investiti 45 per costruire un mostro :(
In questo periodo per motivi lavorativi, mi sto occupando di selezione del persoanle per un nuovo progetto web e capita spesso di sentire persone che hanno lavorato per il porgetto italia.it ; la maggior parte dei professionisti contattati non hanno nessuna esperienza di web marketing e non hanno nessuna conoscenza pratica e strategica delle leve dell’internet marketing.
Secondo la mia opionione per ovviare a questi errori basterebbe una legge che impedisca il manager pubblico di essere utilizzato per altri progetti imporatant. Inq uesto modo almeno avremo un filtro reale.
In quanto se non cambiano le logiche delle aziende pubbliche i risultati saranno sempre gli stessi a scapito della collettività che non è più in grado di sostenere progetti disastrosi come questo.
Inoltre, per tutti coloro che dicono che i siti stranieri sono ugualmente brutti; guardate le cose sotto un altro punto di vista: con un buon progetto avrebbe portato ottimi risultati con pochissimo sforzo!
A presto