
Se ve lo state chiedendo, la risposta è: “No, non ci paga. Ci piace proprio”. Terzo pseudonimo (chi dice che servono solo a confondere le idee?), per il nostro amatissimo Stéphane Massa-Bidal, il graphic designer francese più bravo che ci sia. Va bene, forse non è il più bravo. E’ uno dei più bravi. E uno dei più divertenti, soprattutto.
E poi il ragazzo lavora sodo, una ne fa, cento già ne sta pensando, aggiorna il suo spazio su Flickr così spesso che è un piacere. Forse soffre la sindrome dell’abbandono e ha paura che ci dimentichiamo di lui. Giammai. Bando alle sciocchezzuole, allora. Dopo Web Services Covers Therapy, Sociology of Objects e Software Owner’s Manual (mica ve li sarete persi, no?), siamo all’ennesimo update.
“Miniseries Instant Messassing (MIM)”: brevi messaggi al mondo su foto d’epoca appena ritoccate. Messaggi di speranza e delusione, una visione bella e ironica dei sentimenti, delle piccole nevrosi quotidiane. Massa-Bidal ci regala un altro po’ del suo talento e della giusta dose di ispirazione, casomai il grigiore di questo inverno ci avesse addormentati. Veloci, fulminanti e misurati: cosa volete di più? Ah, giusto. La gallery. Un piccolo sforzo ancora, è dopo il salto.
Anteprima del commento