Un nuovo logo per l'Italia.

Presentato questa mattina il nuovo logo dell'Italia dal presidente del consiglio Romano Prodi e dal ministro delle attività culturali Francesco Rutelli. Realizzato dalla filiale italiana di Landor.

Mi permetto, sono qui apposta, di commentare questo nuovo logo che seppur presentato in pompa magna dalle autorità e dai suoi creatori lascia, non solo secondo la mia personale opinione, molto a desiderare.



“[...] Una curva morbida, che evoca movimento, flessibilità e fantasia. La "ì", di colore nero, nel carattere richiama il mondo classico e la tradizione italiana. È sovrastata da un punto di colore rosso. La "t" è verde, per rafforzare l'immagine di un Paese ricco dal punto di vista naturalistico e, al tempo stesso, completare il tricolore, rendendo inequivocabile il riferimento all'Italia. Il carattere usato per le altre lettere della parola "Italia" esprime modernità. Il fondo del logo è completamente bianco. [...]"
Un bravo copy non fa un buon logo.


Qualunque logo diventa perfetto se accompagnato da giustificazioni ben scritte. Un buon copy può farti vedere aspetti di un logo che magari subito non avevi notato e possono fartelo apprezzare meglio o addirittura farti cambiare idea.
Non è il nostro caso.

Semplicemente non rappresenta l’Italia. Non fa il suo lavoro. Ha errori evidenti al suo interno.

Il tricolore di questo logo è invertito.
La bandiera italiana ha il verde a sinistra, il bianco al centro, il rosso a destra.
Considerando che nel 2007 vedo ancora gente che attacca gli adesivi del tricolore al contrario mi sembra veramente scandaloso che lo stesso logo nazionale sia invertito.



Questa non è l’Italia.
Questa forma non ricorda affatto la forma dll’italia. E’ pretestuoso affermare o scrivere il contrario.
Non è uno stivale. La forma dell'Italia è unica.
Su una cartina, tutti possono riconoscere la forma dello stivale.
Per chiarire a destra ecco com’è fatta l’Italia, notate qualche seppur minima somiglianza con questa forma verde?



Anche specchiando, ruotando e distorcendo questa forma.. le somiglianze rimangono insufficenti.
Si è parlato di Focus Group.. beh vorrei sapere quanti possono riconoscere in questa forma l’Italia guardandola fuori dal suo contesto e pay-off.
Ve lo dico io: nessuno.



Tipografia impazzita?
Quando all’”IT” si aggiunge l’ “alia” per completare il logo la tipografia sembra impazzita.
Si cambia peso e si aggiungono altri due caratteri diversi, tanto per aggiungere confusione.
In totale si contano 4 diversi tipi di font in un logo con 6 caratteri in totale.
3 diversi pesi, maiuscole e minoscole insieme.

La varietà dell’Italia si può comunicare anche senza calpestare le più elementari regole tipografiche ed estetiche.

E allora tanto valeva fare una cosa di questo genere, che mi sembra perfettamente riassuma la nostra cara nazione:


Perdonate la provocazione, ma non ho resistito, a voi i commenti e le discussioni.

Update:
Versione EPS del logo, ricreata da Benedetta Crippa.

Update 2:
Partecipa ai sondaggi di Repubblica e del Sole 24 ore.
Anche l'amico Armin di Brand New su mia richiesta parla del nostro bel logo.

Update 3:
La nostra analisi e parodia arriva anche in Germania, su Design Tagebuch

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