C’è un po’ di Martino Gamper e anche dei 5.5 (quelli dei mobili con le gambe fosforescenti) nella nuova Cinderella’s chair presentata dalla designer olandese Anna Ter Haar. Non nuova, del resto, ad un lavoro speculativo orientato ad una sorta di “bricolage mutante”, già presente nei suoi lavori del 2008.
Adesso, abbandonata la resina, è la volta del vetro soffiato, trasformato nella nuova, “importante” gamba di una classica sedia da osteria. Che acquista un nuovo fascino formale, ma che risulta un po’ improbabile, oltre che vulnerabile, per un uso quotidiano in un contesto domestico. Ma il design, soprattuto agli olandesi, piace sempre più da collezione?
Via | Muuz
Cinderella’s chair by Anna Ter Haar
lobetti
06 apr 2010 - 11:29 - #1Che puzzonata!