Mondiali 2014: la storia della mascotte Fuleco

Fuleco: tutto ciò che dobbiamo sapere riguardo la nuova mascotte dei Mondiali 2014 scelta da Fifa e LOC

Fuleco: questo il nome della mascotte dei Mondiali 2014 comparsa per la prima volta durante la Confederations Cup del 2013, ma nato 14 anni fa, il 1 gennaio del 2000 in Brasile. Un simpatico e tenero armadillo che rallegra grandi e piccini con un nome che rappresenta la combinazione perfetta tra calcio ed ecologia, con l’unione dei termini Futebol ed Ecologia. Nominativo scelto a seguito di una votazione che ha raccolto il 48% dei consensi da parte del pubblico, eliminando Zuzeco e Amijubi.

Fuleco, la mascotte dei Mondiali 2014


La mascotte è stata selezionata dalla FIFA e dal Comitato Organizzatore Locale della Coppa del Mondo a seguito di un’accurata valutazione riguardo 48 proposte provenienti da sei differenti agenzie di design brasiliane con il confronto di ben 20 creativi, optando poi per l’armadillo come l’animale preferito dai più piccoli di età compresa fra i 5 e i 12 anni e per la sua capacità di raggomitolarsi come una palla. La scelta di questo simpatico animaletto ricade anche nei confronti della sua tutela e protezione, considerato il fatto che, purtroppo, è in via d’estinzione. Le caratteristiche fisiche autentiche sono lunghi artigli e pelliccia marrone, ma Fuleco diverte con i colori della bandiera brasiliana: corpo blu e giallo, occhi verdi e la divisa del Brasile.

Cristiano Ronaldo, uno dei giocatori più sexy e incredibili che fa sognare migliaia di ragazze, o almeno per quanto mi riguarda è così, dichiara di essere molto felice riguardo l’ingresso di Fuleco, poiché sarà un membro importante per il team 2014 e ambasciatore fondamentale per i prossimi due anni. Una fonte d’ispirazione per i tifosi più giovani del Brasile che nutrono una forte passione per questo fantastico e impegnativo sport.

Fuleco, la mascotte dei Mondiali 2014

L’armadillo Fuleco è dolce e simpatico, ma nasconde una verità triste e dolorosa dietro quegli occhioni così vivaci: il rischio dell’estinzione. Stiamo parlando di una specie minacciata e che si credeva estinta, ma riscoperta nel 1988 priva di un terzo della sua popolazione. La causa principale della sua estinzione è la deforestazione che toglie all’armadillo la Caatinga, una foresta di spine e cespugli lunga circa 800 mila km quadrati nel nord est del Brasile; per questo motivo l’associazione Caatinga, una Ong dello Stato del Cearà ha proposto a Fifa di adottarlo come mascotte, forse per proteggere il suo ecosistema.

Tuttavia, il presidente dell’associazione Caatinga Rodrigo Castro ha dichiarato che Fuleco è stato venduto in Cina senza ricevere nemmeno un centesimo per la sua tutela, anche se Fifa si è difesa sostenendo che Fuleco ha aumentato la consapevolezza della sua vulnerabilità. Speriamo che questa scelta non sia solo un’icona vincente dal punto di vista estetico ed emozionale, ma che faccia riflettere ogni individuo riguardo le condizioni rischiose a cui è sottoposta la specie.

Via | Fifa, Ecoblog, Wikipedia, Fifa, Facebook, Copa2014, Miami Herald

Foto | Facebook

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