
E’ un abitacolo, appunto, costituito da un telaio in acciaio elettrosaldato, corredato da un letto e accessori vari in materiali diversi. E’ un posto dei giochi, del sonno, di studio e di svago, un ‘hortus conclusus’ infantile, trasformabile a piacere […] E poiché è una struttura, è pure facilmente smontabile, pronta ad assumere una nuova veste, correndo dietro alla fantasia…
E’ una struttura ridotta all’essenziale, uno spazio delimitato e allo stesso tempo aperto… E’ un modulo abitativo, un habitat, contiene tutti gli oggetti personali… Uno spazio nascosto in cui la presenza del bambino rende superflui i mobili, su cui la polvere non sa dove posarsi. E’ il minimo ma da il massimo. Numerato ma illimitato. L’habitat diventa l’ambiente adattabile alla personalità dell’abitante. Pesa 51 chili e può portare anche venti persone.
Bruno Munari presentava così il suo “Abitacolo” nel lontano 1971. Realizzato con l’idea di disegnare un nuovo spazio per i ragazzi, prodotto da Robots, raggiunse l’intento di permettere ai più giovani di lasciare tutto in uno stato di ‘ordinato disordine’ per sentirsi protetti dai giochi, dai libri, dagli oggetti familiari durante il sonno.
Premiato nel 1979 con il prestigioso Compasso d’Oro, è stato poi incluso nella collezione del Moma. Torniamo a parlarne non solo perché in tempi in cui si guarda alle strutture componibili dell’arredamento Ikea, questo miracolo di design ricorda a tutti quanto l’esperienza italiana ha saputo dare nei suoi anni migliori, ma anche perché qualcuno è tornato a commercializzarlo.
Quelli di Kids Love Design, infatti, hanno deciso di mettere a disposizione “Abitacolo”, distribuendo su scala internazionale il prodotto che è ancora saldamente di proprietà della Robots. Al prezzo non esattamente accessibile di 1515.00 € si può far crescere i propri figli all’interno di una delle strutture che hanno rivoluzionato il concetto di camera per bambini. Un oggetto intramontabile proprio in virtù delle infinite possibilità di personalizzazione.
(i testi di Munari sono tratti da Far Vedere l’Aria)
sprip
10 feb 2010 - 13:42 - #1Far pagare uno sproposito un oggetto pensato per costar poco…contraddizioni della contemporaneità. Dov’è finito il design oggi?
what_design_is
10 feb 2010 - 15:22 - #2beh, 1.500 euro non mi sembra poi così uno sproposito… ho visto prezzi ben più esosi per oggetti ben più insulsi…
sprip
10 feb 2010 - 16:10 - #3Il design è creare oggetti di qualità con un basso prezzo. Oggi si specula sulle idee, in particolare per quelle del passato. Come ha detto Munari nel suo libro “Da cosa nasce cosa” questo letto è pensato per una produzione in grandi numeri e con basso prezzo. Il target erano famiglie con poco spazio in casa, quindi con poca disponibilità economica.
danielita-la-mojita
11 feb 2010 - 00:24 - #4Perfettamente concorde sul prezzo non democratico…Sempre meglio di un divano di Edra a 18.000 euriiiii….(osceno)…ma qui compri il vero Design…inteso nn come firma, marchio, o forma estetica….Design inteso come “Progetto” , pensato e studiato. Credo che con tutta la spazzatura che c’è in giro, che spacciano per design a prezzi esorbitanti…..
questo ha il suo valore…!!!
E’ un abitacolo che compri ma poi sei tu a personalizzarlo o in base ai tuoi moods o in base alla crescita … nn sarà mai lo stesso…
Chiunque ha cambiato almeno una volta la disposizione o addirittura l’intero arredo della propria cameretta…e sicuramente ha speso molto di più di 1500 euri…. ;)))))
Il suo valore nn è il prezzo, è la versatilità e la personalizzazione , oltre al “Progetto” di un Genio!!!!
*Altrove*
11 feb 2010 - 19:26 - #5basti pensare al bauhaus, che aveva come scopo proprio la produzione di oggetti di design in larga scala a basso costo!
lkv_
12 feb 2010 - 15:55 - #6che bellooooooooooooooo
abes
18 feb 2010 - 09:06 - #7Non saprei quale potrebbe essere il giusto vale per un oggetto di Design, ma ho sempre approvato la filosofia di Munari. Il Design dovrebbe essere un aiuto, una semplificazione, un’invenzione che poi sarà utile (quindi comprata in larga scala).
Quando cerco oggetti di modernariato mi sconvolgo per i prezzi che hanno ora… Sarà che sono una quasi designer squattrinata che deve pagare bollette e affitti, ma non mi sembra giusto che i prezzi siano così elevati.
Non spenderò mai piu di 300 euro per 2 sedie fatte con uno stampo in plastica (Philip Starck?) oppure 70 euro per un posacenere di Castiglioni (anche se lo desidero tanto :()
Bisogna pagare le idee ok, ma perché le idee economiche diventano sempre costose?! Perché ci si guadagna il doppio….