Premiato José Maria Sanchez Garcia con il BSI Swiss Architectural Award

Vince la quarta edizione del BSI Swiss Architectural Award lo spagnolo José Maria Sanchez Garcia contro altri 27 partecipanti

I progetti vincenti di José Maria Sanchez Garcia

Si aggiudica la quarta edizione del BSI Swiss Architectural Award lo spagnolo José Sanchez Garcia, premio internazionale di architettura sostenuto da BSI Architectural Foundation insieme al patrocinio dell’Ufficio Federale della Cultura a Berna e dell’Accademia di architettura di Mendrisio e alla collaborazione con l’Archivio del Moderno di Mendrisio. Il premio ammonta a 100.000 franchi e identifica il BSI Swiss Architectural Award come uno dei premi di architettura meglio dotati dal punto di vista internazionale, consegnato il prossimo 18 settembre 2014 all’Accademia di architettura di Mendrisio durante una cerimonia espositiva dei lavori di ogni candidato.


I progetti vincenti di José Maria Sanchez Garcia

Il premio BSI Swiss Architectural Award viene conferito ogni due anni, portando all’attenzione del pubblico gli architetti di tutto il mondo, a patto che non abbiamo superato i 50 anni di età e il cui progetto offra un contributo importante riguardo il dibattito e la pratica architettonica contemporanea, sostenendo anche l’ambiente. José Maria Sanchez Garcia è stato scelto tra 27 candidati nativi di 16 paesi diversi da parte della Giuria selezionata per tre progetti, quali:


  • La sistemazione dell’area del Tempio di Diana a Merida;

  • Il centro per l’innovazione sportiva “el Anillo” a Guijo de Granadilla;

  • Il centro per il canottaggio ad Alange


Mario Botta, presidente della Giuria, sostiene che le sue creazioni testimoniano la maturità di un architetto che non ha ancora raggiunto i 40 anni, in grado di mettersi a confronto con rigore e precisione con programmi e contesti differenti, partendo dalla riqualificazione del patrimonio archeologico nel tessuto urbano fino all’installazione di strutture sportive immerse in paesaggi suggestivi. Interventi misurati e accompagnati da un’ampia sensibilità riguardo l’interpretazione del sito meritano la vittoria nonostante la concorrenza di alto livello.

La Giuria che ha scelto José Maria Sanchez Garcia come vincitore era composta da Mario Botta, Alberto Campo Baeza, Bruno Reichlin, Nicola Navone, Marc Collomb e Charles Kleiber. I candidati valutati per questa quarta edizione sono stati: Boyd Cody Architects, Arno Brandlhuber, Tom de Paor, Anne Feenstra / Office Arch i plattform, Toni Gironès, Hall McKnight, Go Hasegawa, Akihisa Hirata, Hollmèn, Reuter, Sandman, Höweler + Yoon Architecture, Kumiko Inui, johnstonmarklee, Carla Juaçaba, LTL ARCHITECTS , MAP Studio – Magnani Pelzel Architetti Associati, onishimaki + hyakudayuki architects, Lassila Hirvilammi Architects / OOPEAA – Office for Peripheral Architecture, Sameep Padora, Smiljan Radic, Camilo Restrepo Ochoa, Rintala Eggertsson Architects, Mauricio Rocha, José Maria Sanchez Garcia, Sergison Bates Architects, Studio Weave, TYIN tegnestue Architects e Raphael Zuber.

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