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The Abstience Project, la grafica combatte le gravidanze adolescenziali

Pubblicato: 08 gen 2010 da Giulia Zappa

Commenti dei lettori

The Abstinence Project

The Abstinence Project è stato realizzato dall’agenzia californiana Gridnik Creative per combattere l’alto tasso di gravidanze tra adolescenti negli Stati Uniti. Il concept per la campagna? Rappresentare attraverso immagini astratte e simboliche alcune alternative ai rapporti sessuali completi. La strategia più efficace contro il sesso non protetto?

Ma, oltre alla comunicazione, è l’essenzialità un po’ scarna dell’immagine che ci lascia perplessi. Non si poteva rafforzare la grafica con qualche elemento ulteriore? E, quanto a voi, sareste pronti ad andare in giro con una maglietta con su scritto “Masturbation” o “Cyber Sex”?

Via | Format mag

The Abstinence Project
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5 commenti

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  • Profilo di 10dollari

    10dollari

    09 gen 2010 - 00:25 - #1
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    che squallide! Non è certo così che si abbassano i tassi di gravidanze, anzi viene pure più voglia di farlo secondo me..

  • Profilo di lobetti

    lobetti

    09 gen 2010 - 12:55 - #2
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    Stamattina ce n’è per tutti i gusti. Potrei andare in giro anche con una maglietta con su scritto: “Una fellatio per me è sufficiente, venite a divertirvi”. Ma che idee ha la gente in testa? Ma non sarebbe meglio fare iniezioni di fosforo alla popolazione? No perchè qui mi pare che si stia scendendo sempre più in basso. Mi sa che oggi sarà la mia ultima visita a questo blog, dove mi pare non sappiano più di cosa parlare. Ah, ho un’altra idea per le magliette…”sesso anale per tutti, evviva!”.

  • asrun

    13 gen 2010 - 10:36 - #3
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    Ma che bigotti!
    A me invece sembra un’inizativa interessante alternativa all’astinenza. Insomma puntare su altre pratiche sessuali mi sembra realmente un alternativa, poi si puo discutere se sia moralmente una scelta giusta, ma la verità e che la morale non era l’obbiettivo della campagna (che è ridurre le gravidanze indesiderate, non preservare la verginità, o favorire l’astinenza)

    Per il resto condivido che la grafica poteva decisamente essere più efficace e meno scarna senza scadere nella volgarità.