
E’ veramete bellissima la gallery di etichette di vini cinesi pubblicate da Psfk, una vera e propria porta di ingresso per entrare in un mondo, quello della nascente enogastromia cinese, di cui senz’altro sappiamo ben poco. Pur essendo certamente un settore in crescita. E se gli ideogrammi rimagono come al solito incomprensibili, per avere un’idea di cosa caratterizzi ogni singolo vino possiamo pur sempre contare sull’iconografia. Sbirciando bene, però, tra pagode, laghi specchiati e donne in vestito tradizionale, l’occhio casca anche su arance, ciliegie e spighe di grano. Al che il dubbio è lecito: si tratterà veramente di vino o piuttosto di un qualche sconosciuto (e per noi improbabile) liquore?
Via| Psfk

jaio
07 gen 2010 - 19:16 - #1Se il latte era stato fatto col gesso, del vino, non rischierei subito:-)
bambino
07 gen 2010 - 21:19 - #2terribili
camillino
07 gen 2010 - 23:57 - #3hanno un loro fascino…
@ jaio: fare una frase di senso compiuto no eh?
salinalibera
08 gen 2010 - 15:42 - #4Non son etichette di vini ma di grappe, paiciu ed omciu (scritti come si pronunciano). Ovvero grappe di riso bianche o rosse. Tali termini vengono erratamente tradotti come vino bianco e vino rosso in quanto non esiste il vino d’uva, come lo intendiamo noi, in Cina.