
Basterebbe la location scelta a fare del Neon Museum un luogo di culto. Il “La Concha Motel” è un edificio ideato da Paul Williams che trasmette tutto il gusto pop dell’architettura dei primi anni ‘60. Lo spazio perfetto per il museo che vi raccontiamo.
Come suggerisce il nome, il Neon Museum di Las Vegas raccoglie oltre 150 insegne luminose collezionate negli anni. Dalle strade o dai tetti dei locali, metri di storia di una città che ha fatto dello sfarzo esagerato e delle tecniche per catturare l’occhio dei clienti uno dei suoi più grandi (e noti) punti di forza.
Alcune delle insegne non sono in ottime condizioni, cosa che attribuisce ulteriore fascino all’esposizione. Tracce di un modo di vivere e di sorprendere che non è mai decaduto, evolvendosi con il passare del tempo e rappresentando un ottimo punto di osservazione per comprendere come caratteri e illuminazione hanno giocato con l’immaginario di ogni periodo. Di seguito, una gallery.
ottokin
27 nov 2009 - 15:14 - #1Cerco di dire le cose molto tranquillamente, ma mi piacerebbe che quando passate dalle parti di Bloggokin e prendete qualche notizia almeno citaste la fonte.
Anche se può sembrarvi strano, non siete i soli che cercano notizie ecc. quindi per favore rispettate il lavoro degli altri.
Non è la prima volta che accade!
ciao
Paolo “ottokin” Campana
intweetion
27 nov 2009 - 22:31 - #2Caro Paolo,
la notizia non è stata presa dal tuo -apprezzatissimo- blog. Può essere accaduto -parlo per me- in passato, *sicuramente* non nella circostanza specifica. Sta’ sicuro che faremo comunque attenzione. Più in generale, le segnalazioni ‘girano’ e noi tutti -tu incluso, immagino- troviamo informazioni dai portali e dai blog che consultiamo quotidianamente. La differenza la fa ciò che viene scritto e come. In ogni caso, restiamo -io per primo- a disposizione per segnalazioni e quant’altro.
Ciao e a presto.
Massimiliano
ottokin
28 nov 2009 - 11:41 - #3Caro Massimiliano, sappiamo entrambi che frequentiamo gli stessi portali ecc. per attingere alle notizie, anche per quello ti chiedo di specificare le fonti, perchè sono convintissimo che pochi o quasi nessuno ha riportato questa notizia e questo museo in particolare.
Comunque resto a disposizione per qualsiasi altra info.
ciao
Paolo