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Tongue and Cheek, le sedie "umane" di Peter Harvey

Pubblicato: 02 nov 2009 da olivia

Commenti dei lettori

Tongue and Cheek, le sedie

Human Furniture, arredamento “umano”, forse una nuova frontiera del design moderno: si tratta di concepire parti del corpo umano come possibili arredi funzionali al loro scopo in quanto mobili.

Peter Harvey si è ispirato a questo concetto per creare le “Tongue and Cheek”, delle ironiche sedie a forma di lingua, che sembrano adattarsi bene alla posizione corretta del corpo, almeno ad occhio.

Tongue and Cheek, che in qualche modo evoca anche un certo erotismo, è una sedia adatta sia all’indoor che all’outdoor e deve molto, probabilmente, anche ai classici miti del design: forma di ispirazione a parte, le linee di queste sedie ricordano vagamente quelle delle Panton Chair, mentre l’incontro di materiali diversi e colori molto accesi, richiama gli sgabelli Boss di Cattelan.

Via | FurnitureFashion
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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • daniele

    02 nov 2009 - 15:56 - #1
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    ragazzi, una volta designerblog curava di più quello che pubblicava.
    Oggi sembra che facciate solo copia/incolla da altri blog e qualsiasi cosa sia “strana” merita di essere pubblicata.

    Andiamo, fate un po’ di selezione.
    Ste seggiole a forma di lingua mi sembrano solo un tentativo da parte vostra di voler mettere a tutti i costi nuovi post ogni ora.
    Mettete meno roba ma di qualità.

  • DigitHAL9000

    02 nov 2009 - 16:45 - #2
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    Beh, effettivamente, tra i vari blog di design che consulto, spesso mi capita di vedere cose già passate tempo prima altrove.
    Ma a parte questo, che non mi pare male (basta che ci sia una nuova analisi che non vada a ricalcare o semplicemente tradurre quanto già scritto altrove), ci vuole un po’ di selezione per pubblicare quello che è design ed eliminare gli svarioni come questo, che soddisfano solo chi pensa che design è tutto ciò che è un po’ “strano” e che più è strano e più è design.

    +

  • what design is

    02 nov 2009 - 19:18 - #3
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    dopo la seduta HER del poveraccio Fabio Novembre, si è dato il via al carosello delle oscenità e al carnevale del cattivo gusto. Ora tutto è lecito.

    Ps. ovviamente questo non è design, è un (pessimo) esercizio di stile

  • Profilo di lobetti

    lobetti

    03 nov 2009 - 18:46 - #4
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    Avete ragione, concordo in pieno.