I mondi inquietanti (e inquieti) di Bruno Dicolla

Illustratore, designer, pittore animatore e videomaker, Bruno Dicolla è uno dei creativi più interessanti arrivati alla ribalta negli ultimi anni. Vive e lavora a San Paolo, in Brasile, che è anche la sua città di nascita e ha iniziato come art director per una piccola agenzia. Il lavoro lo annoiava tanto che si è messo a disegnare e a realizzare video nei ritagli di tempo, in ufficio. Poi si è licenziato ma ha -fortunatamente- continuato a creare.

Da giovanissimo voleva realizzare cover di dischi e in qualche modo la sua passione per la musica lo ha catturato di nuovo. Suo è il video per "To The Dregs" dei Wavves, così come quello per "A Mundane Phonecall to Jack Parsons" degli A Sunny Day in Glasgow girato da Trevor Sias. Fino a produrre l'inquietantissima animazione che vi proponiamo in testa al post. Ispirata -come spiega lo stesso Dicolla- a un mito orientale secondo cui dopo aver vissuto 22 vite, si torna sulla terra come animali (a patto di aver fatto i conti col proprio karma), "Return As An Animal" è stata selezionata per il prestigioso DOTMOV Festival, ottenendo numerosi riconoscimenti.

Il mondo di Bruno Dicolla è fatto di gif animate come patchwork, 'disturbi' e pattern che variano dal geometrico al caotico. Ritratti più vicini a mostri che a persone riconoscibili. Lui sostiene di trarre ispirazione solo dalla famiglia, da chi frequenta o incontra, dalla realtà in cui vive: "la mia tv rotta", dice "crea delle immagini molto belle, a volte".

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