Le illustrazioni retro di Jim Datz

JimDatz

L'occasione per parlare di Jim Datz è questa splendida intervista rilasciata al team di Grain Edit (uno dei migliori blog dedicati all'illustrazione). Un'occasione cercata: chi scrive è un fan accanito di Datz e ha solo scelto un -buon- pretesto.

Laureato in architettura, si è interessato principalmente all'urbanistica (che rimane una sua grande passione). E' poi passato al graphic-design, lavorando prima per un'azienda che produce giocattoli, poi come art director per Urban Outfitters. Finalmente, l'approdo all'illustrazione, che rimane comunque sempre molto legata ai suoi studi e agli impieghi precedenti. L'utilizzo dei caratteri tipografici è la prova più evidente della continuità nelle diverse fasi della sua carriera.

Palesemente influenzato da tutta la tradizione delle Arti Applicate dal 1954 al 1968, mescola, Jim Datz mescola continuamente il fascino per il retro alle nuove tendenze dell'illustrazione. I suoi personaggi (gentlemen inglesi con bombetta ed enormi baffi, marinai) abitano luoghi in cui una natura aggrovigliata e dai colori vintage-pop convive con palazzi usciti dalle stampe dei primi agglomerati urbani dell'era del boom industriale.

Tracce dei lavori minimali di Saul Bass e del design di George Nelson, ma anche di tutti gli artisti suoi contemporanei che si rifanno alla cosiddetta Mid-Century Culture con cui Datz collabora spesso (con alcuni divide lo studio che hanno costruito insieme) e che contribuiscono a creare uno stile famigliare e riconoscibile. Singolare e di fortissimo impatto.

Dopo il salto, due foto che Jim Datz ha concesso a Grain Edit per mostrare le varie fasi di lavoro e che permettono a noi di osservare il suo talento da vicino.

JimDatzAtWork1

JimDatzAtWork2

Immagini: GrainEdit

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 1 voto.  
  • shares
  • +1
  • Mail