Beautiful Light: quattro lettere per parole luminose

BeautifulLight

David Therrien presenta così l'installazione "Beautiful Light": "nasce da un'idea che mi ha affascinato da quando ero bambino: il fenomeno della luce e dell'elettricità e il ruolo della luce in ciò in cui crediamo, nel linguaggio, la biologia, il mondo naturale e la cosmologia - la luce come illuminazione, energia, informazione- e come metafora di quello che è buono e quello che non lo è. E' anche una delle nostre prime forme di tecnologia - il fuoco per guidarci nella notte".

Beautiful Light è un'installazione enorme, semplicissima e dal valore fortemente simbolico. Le lettere si compongono lentamente, divise come nei display a cristalli liquidi, pezzo per pezzo. I simboli intermedi sono altri messaggi: l'attesa della scrittura finale concentra l'attenzione su delle immagini che l'occhio si sforza di interpretare.

C'è una parte più emozionale, anche. Quella che ci costringe con lo sguardo in alto quando ci sono i fuochi d'artificio. La luce bianca e le dimensioni delle lettere ci rendono partecipi di un'esperienza come quella citata (e voluta) da Therrien. C'è una parte molto razionale, legata invece alla precisione dei codici e al mistero di quattro lettere (A, C, G, T) che rappresentano il codice del DNA: la vita come la conosciamo.
Dopo il salto, il video dell'installazione.

Foto: Today and Tomorrow

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