Steampunk: se il futuro fosse accaduto prima

SteamPunk_PC

Immaginate la realtà ottocentesca. Immaginate un mondo privo di elettricità, che basa ogni attività meccanica solo sulla forza del vapore. Immaginate di scrivere storie di fantascienza (come quelle di H. G. Welles o quelle, meno note, di Conan Doyle), magari ambientate nella Londra vittoriana e di concepire oggetti che ancora non esistono. Dovreste adattarli: come può uno schermo funzionare senza l'energia elettrica? Senza la tecnologia necessaria?

Il termine Steampunk nasce negli anni '80, probabilmente coniato dallo scrittore K. W. Jeter, per dare un nome al genere di romanzo che prevede un uso anacronistico della tecnologia. Diventa prestissimo un'estetica, un mondo fatto di metallo e ingegnosi disegni iper-tecnici, complesse costruzioni meccaniche, forzature nell'idea stessa di design: regalare a elementi moderni un'aura antica. Innaturale. Funzionale per giustificarne l'esistenza in un mondo che non la prevede.

Oltre a contaminare il cinema ("Brazil" di Terry Gilliam e "Steamboy" di Otomo sono zeppi di riferimenti), lo Steampunk ha radunato una comunità incredibile di fan e artisti che cercano di rendere il più possibile 'fuori dal tempo' qualsiasi oggetto contemporaneo. Da questa enorme mole di contributi, è nato The Steampunk Workshop un sito che, attraverso esempi, consigli e tutorial, propone questo tipo di arte, al confine tra design e modding.

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