Britta Johnson: la geometria della seduzione

LusineTwoDots

Trasformare un argomento cerebrale come la geometria in una metafora dei sentimenti e delle relazioni umane non è un impresa che riesce a tutti. Britta Johnson, regista e video artista di Seattle, ha accettato la sfida realizzando "Two dots".

Il nuovo video del brano di Lusine (autore di un pop elettronico raffinatissimo) è un gioiello di stop motion e graphic design: ipnotico e sognante, perfettamente montato sulle note ossesivamente ripetute dalla voce.

La Johnson (il cui visionario talento era già stato apprezzato in "Imitosis" di Andrew Bird) crea una sorta di danza, una coreografia che, a partire da quello che sembra un manuale di formule e calcoli, racconta una storia fatta di rapporti complessi, tracciata su una mappa che si compone e scompone un pezzo alla volta. L'uso magistrale del dettaglio non è mai invasivo rispetto alla canzone. Tutto rimane in equilibrio: emozionante e immediato.

Dopo il salto, entrambi gli splendidi video.

Lusine
"Two dots"

Andrew Bird
"Imitosis"

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