
L’ingresso dei computer a 8 bit nelle case, è stata probabilmente una delle più grandi rivoluzioni culturali e mediatiche degli ultimi trent’anni. Iniziata con esasperante lentezza (i prezzi erano proibitivi, fino all’avvento di mamma Commodore), l’informatizzazione ha generato anche da subito un’estetica forte e riconoscibile.
I packaging dei videogames, sono stati caratterizzati da un design grafico sempre più evoluto. Attento al consumatore medio e alla sua età, ma anche (soprattutto nei primi anni) all’immaginario futuristico da guerra fredda: lo spazio, le ‘guerre stellari’, così come il misto di essenzialità e spettacolarizzazione tipico del decennio.
Su Art of the Arcade trovate una meticolosa selezione di pubblicità, logo di software houses, scansioni di manuali degli anni tra i tardi ‘70 e i primi ‘80: l’epoca d’oro di Atari e Activision. Un bignami dal passato, utilissimo per apprezzare le innovazioni del presente.
akabei
25 set 2009 - 08:53 - #1Ah che bello! Un’altra occasione per togliere un pò di polvere dal mio commodore 64!!!
Angela_logopro
25 set 2009 - 09:40 - #2Anch’io avevo un Commodore 64! A 6 anni lo usavo per: fare un corso di musica, giocare, fare un corso di programmazione basic (che in realtà consisteva semplicemente nel copiare il testo dei programmi degli esempi del corso, avevo 6 anni non si può pretendere molto!). Il tutto collegando il computer ad una vecchia tv in bianco e nero che usavo come monitor! hihihihi… quanti ricordi!