
È stato finalmente partorito dopo una estenuante attesa il tanto rumoreggiato iPhone. Chimera a lungo ambita ha mantenuto le promesse, o quasi. Al Macworld 2007 di San Fransisco Steve Jobs ha presentato il nuovo gioiello di casa Apple - e non più Apple Computer - riprendendo un discorso iniziato con Apple Newton ben 14 anni fa.
Tre prodotti in uno, esteticamente non fa una piega, ma solleva diversi dubbi riguardo la sua ergonomia - questa scienza sembra essere passata improvvisamente di moda nel mondo della telefonia. L’ampio multi-touchscreen sarà probabilmente il fulcro del successo di questo prodotto. Apple gode di ottima fiducia da parte dei suoi utenti e ci si aspetta che siano state prese le necessarie precauzioni e siano stati analizzati tutti i possibili problemi prima del suo lancio.

Dubbi e curiosità rimangono. Come si comporterà lo schermo dell’iPhone in situazioni quotidiane ma ‘non ottimali’? Sarà sufficientemente resistente ai graffi? ovviamente si, altrimenti sarà un flop e da Apple - che sarebbe recidiva dopo l’esperienza dell’iPod Nano - proprio non ci si aspetta. Dunque come reagirà se una goccia di pioggia bagnerà lo schermo? e se l’utente indossa i guanti riuscirà comunque a scrivere il messaggio premendo con la dovuta precisione? e se l’utente non ha le mani pulite e imbratta tutto?
Con la maggior parte dei telefoni attuali - almeno quelli con i bottoni ben riconoscibili al tatto - ho la possibilità di scrivere e telefonare senza guardare il display. ora come faccio? niente più messaggini da sotto il banco per i futuri maturandi e niente telefonate mentre siamo impegnati e non possiamo abbassare lo sguadro? È davvero sempre necessario rinunciare a una funzione per accoglierne altre? Si tratta forse di una evoluzione tecnologica condita da compromessi pratici?

Ultimo dubbio riguarda la durata della batteria in standby, mentre per quanto riguarda il software sono convinto che sarà un successo e si rivelerà essere una spanna (anche due) sopra la concorrenza. Mi auguro che i dubbi - che viene spontaneo porsi di fronte a questo nuovo ‘telefono’ - saranno lietamente spazzati via nei prossimi mesi dimostrando che l’iPhone, come gli altri prodotti di Apple, fa della funzionalità la sua vera forza.
Ad ogni modo vendedo il keynote - disponibile in streaming - iPhone sembra veramente un bel prodotto e ovviamente molti di noi non vedono l’ora di averlo. Anche il mercato sembra sembra ottimista facendo registrare alla chiusura dei mercati uno stimolante +7.10 (8.31%). Vedremo, ci resta solo da aspettare. Intanto è quantomeno curioso ripercorre galleria dei vari ‘fake’ di iPhone comparsi sulla rete in questi mesi.
Gatto
10 gen 2007 - 14:57 - #1L’iphone è la naturale evoluzione di ciò che è cominciato con la diffusione massificata di cellulari, palamri e ipod.. Un unico dispositivo che fa (come minimo) per tre. Ovvio che dovendo integrare in un unico prodotto (portabile, quindi leggero, compatto e pratico)funzioni, applicazioni e interfacce delle volte molto diverse tra l’oro ha giocoforza dovuto raggiungere dei compromessi. Un esempio è il grosso display touchscreen che consumerà un sacco di batteria, si righerà e sarà difficile da usare senza guardarlo ma al contrario visualizzerà pagine web (anche più di una) film, mappe e tutti i documenti multimediali in modo dignitoso senza dimenticare poi che potrà “creare” la migliore interfaccia possibile per l’applicazione che satrà facendo girare il sistema. E scusate se è poco… In ogni modo oltre che bello spero che questo telefono possa rivelarsi anche usabile (sia dal punto di vista dell’interfaccia che del sw). Vedremo.. Onore cmq ad apple per la capacità (coraggio) di innovare (si parla di circa 200 nuovi brevetti solo nell’iphone). Saluti
Seil2
10 gen 2007 - 16:41 - #2L’unico dubbio è se, essendo un telefono, la chiamata si sentirà bene.
Deve uscire un nokia a marzo molto interessante in cui lo schermo da una parte libera un player mp3 e dall’altra i normali tasti da telefonino, è compatibile con tutti i giochi engage, ha una macchiana digitale da 5mpix e soprattutto un navigatore satellitare davvero impressionante.
L’ho visto a milano in una fiera e non vedo l’ora di averlo… anche se a sto giro sono un po combattuto…
p
10 gen 2007 - 19:44 - #3La “tastiera” virtuale a schermo gli darà una flessibilità incredibile, immagino dei “tasti” la cui dimensione varia a seconda delle operazioni in corso, ad esempio, arriva una chiamata e i tasti “rispondi” e “rifiuta” appaiono grandi, in modo da non richiedere la mira attualmente richiesta all’utente su molti telefoni.
Riccardo Giraldi
10 gen 2007 - 20:04 - #4È vero, una delle innovazioni più importante a cui va dato merito alla Apple è sicuramente quella dell’interfaccia flessibile abbinata al multi-touch. Ripeto, secondo me molto dipende dall’impatto che avrà questo ‘nuovo’ metodo d’interazione sugli utenti. I vantaggi sono innumerevoli ma è indubbio che rinunciando alla fisicità degli elementi si perde di immediatezza.
alexband
10 gen 2007 - 20:42 - #5Certo,la fotocamera però la potevano fare almeno di 3 mPix,oramai sta diventando uno standard!
glorfindel
10 gen 2007 - 23:56 - #6L’interfaccia e il software sono avanti di anni rispetto a tutto quello che c’è in giro…
Comunque non sono d’accordo sulla critica dei compromessi: quando si potevano mandare messaggi da sotto il banco, oltre a quello i cellulari facevano ben poco.
E’ come dire che una calcolatrice di 20 anni fa è meglio di un vero computer portatile di oggi, perché la calcolatrice la potevi usare senza guardare lo schermo…
E’ chiaro che si sceglie di usare un compromesso, ma se la tastiera virtuale funzionerà bene allora il vantaggio sarà enorme.
E aggiungo anche che i cellulari di oggi sono tutto fuorché ergonomici con quei tasti sempre più piccoli spostati sempre più in basso. L’iPhone mi sembra già meglio da questo punto di vista.
Un ultima cosa per ‘p’ al post 3. Si, i tasti cambiano forma e dimensione a seconda della funzione: ‘pretty cool!’
;-)
Riccardo Giraldi
11 gen 2007 - 02:13 - #7È indubbio che i vantaggi siano enormi ma i compromessi a cui siamo purtoppo abituati non devono essere considerati come necessaria conseguenza dell’evoluzione. Cito Alan Cooper per sottolineare l’esistenza di un problema conosciuto e di cui potremmo fare a meno senza rinuncuiare all’innovazione tecnologica. Cooper parla di Cognitive Friction (Attrito Cognitivo) inteso come “the resistence encountered by a human intellect when it engages with a complex sistem of rules that change as the problem chenges”.
Rispondendo all’esempio della calcolatrice:
fra una tastiera con i tasti rialzati e riconoscibili al tatto e una completamente piatta (magari più ’stilosa’) è ovvio che preferiamo la prima per la sua praticità.
così come succede fra la caclolatrice con i tastoni e la tipica calcolatrice a energia solare piccola ma completamente piatta.
Stessa cosa nei telefoni: gli attuali ’smart phone’ che si aprono a conchiglia per ‘necessità’ hanno rinunciato al rilievo dei tasti, il che li rende scomodi e parzialmente inutilizzabili.
sicuramente più difficili da usare.
Siamo di fronte a un tipico esempio di ‘Dancing Bear’ nel quale siamo tutti (anche giustamente) stupiti delle nuove possibilità ma perdiamo di vista aspetti importanti che fin’ora abbiamo considerato fondamentali.
trovo quindi che sia giusto sollevare dei dubbi e porsi le dovute domande
Matteo
11 gen 2007 - 11:09 - #8Allora, non dimentichiamo che, fortunatamente, siamo in un mondo dove esiste la Libertà di Scelta, almeno per quanto riguarda tecnologie non essenziali, vedi telefono cellulare.
Partendo da questo mi pare chiaro che l’ergonomia involontariamente incontrata da parte di una tastiera con pulsanti in rilievo sia palesemente superata da una tastiera piatta, che risparmia spazio e guadagna in bellezzza, con un piccolo puntino in rilievo apposto sul tasto 5.
Secondo step sarà quello di avere uno scehrmo “touch” ed un sofrtware, come è stato dichiarato “intelligente” che eliminerà i tocchi involontari.
Il concetto di design è legato all’interazione tra “bello e funzionale”.
E, aggiungo, se vogliamo fare i pignoli, il cellulare non è fatto nè per mandare i messaggi da sotto i banchi di scuola, nè tantomeno per scrivere sms mentre si guida.
Per chiudere, gli aspetti importanti dei dispositivi di comunicazione sono comunicare, non necessariamente in qualisi situazione
koan
11 gen 2007 - 12:50 - #9Mah, a me onestamente il fatto che un telefonino con uno schermo così non sia 3G mi lascia parecchio perplesso… Alla fine è un oggettino strafigo da mostrare agli altri ma come funzionalità posso benissimo tenermi il mio Nokia Serie N…
sauro spagnol
11 gen 2007 - 12:54 - #10Non capisco inoltre la problematica dei graffi sempre e solo citata per iPod e oggi per iPhone: forse un palm non ha lo stesso problema? ed un Nokia? o un Nintendo DS? Uso P8/900 da anni, ovvio che se metto in tasca il dispositivo con delle chiavi il rischio si corre, ma quanti lo farebbero?
Per non parlare dei megapixel poi: che me ne faccio di 5Mp su un cell se poi ho un’ottica scadente? O un sensore schifoso? O se uso le foto solo per guardarle a monitor o peggio ancora per inviarle via mms? Megapixel Myth…
Le due cose che invece mi spiacciono sono l’assenza di iChat (probabilmente imposta dal carrier telefonico) e la forma a mio avviso migliorabile, questa mi pare un po’ troppo tondeggiante.
Un plauso poi allo spessore, vero valore aggiunto: non importa se è più alto o più largo di qualche altro dispositivo, l’importante è che sia più sottile. È lo spessore che in tasca dà fastidio, non tanto l’area che l’oggetto occupa. Ed Apple questo l’ha capito da anni.