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Parupu, una sedia come carta

Pubblicato: 16 lug 2009 da Giulia Zappa

Commenti dei lettori

parupu

Una sedia per bambini che educa al rispetto dell’ambiente proprio a partire dalle caratteristiche insite nel suo processo produttivo. Parupu è la seduta realizzata dall’associazione svedese Södra in collaborazione con l’architetto Claesson Koivisto Rune con l’obiettivo di mettere a punto nuovi presupposti di sostenibilità nel design di prodotto.

I vantaggi per l’ambiente di Parupu? Si riassumono tutti nell’impiego del DuraPulp, materiale riciclabile -qui sperimentato per la prima volta- composto da polpa di legno e PLA, una plastica biodegradabile realizzata dalla canna da zucchero. Al tatto la sensazione è quella della carta riciclata, ma la resistenza all’usura è pari all’alluminio o al legno.

Via | Ottagono

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di AWDesign

    AWDesign

    16 lug 2009 - 11:29 - #1
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    Ho potuto provare la sedia di persona durante il salone del mobile in zona Tortona a Milano.
    Davvero un materiale eccezionale, magari da rivedere il design della forma, rende il progetto un po’ scontato senza esaltare l’efficacia stessa del nuovo impiego del DuraPulp.

  • Elpa

    16 lug 2009 - 12:11 - #2
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    Ehm….l’ARCHITETTO è in realtà TRE designers: Claesson, Koivisto e Rune.

    :S

  • Profilo di AleAc

    AleAc

    16 lug 2009 - 18:25 - #3
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    Nessuna obiezione sul materiale, anzi, ma il design mi provoca un senso di tristezza… Poveri bambini… I progettisti pensano che gli oggetti destinati ai piccoli dovrebbero stimolarli ad interagire, attirarli, affascinarli? O piuttosto in molti casi non ne tengono conto, presi come sono dall’elaborare forme che soddisfino LORO e in generale il mondo degli adulti? Va bene l’ecologia e i materiali naturali, innovativi e riciclabili, ma pensiamo agli utenti dei prodotti, per favore! Battaglia persa, credo…

  • bark

    16 lug 2009 - 19:53 - #4
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    @3 ..forse perchè bisogna prima andare incontro alle caratteristiche meccaniche del materiale e fare in modo che la sedia non collassi al primo bambino che ci si siede.. forse perchè così è impilabile e si risparmia spazio, anche e soprattutto durante il trasporto, il che aiuta ancor di più la riduzione del consumo di risorse.. forse perchè ad un bambino basta uno scatolone per sentirsi Re Artù nel suo castello.. forse perchè dobbiamo piantarla di pensare che un bambino si diverte solo con cose che suonano, fanno luci, e hanno mille colori e forme inutili..

  • Profilo di AleAc

    AleAc

    16 lug 2009 - 20:13 - #5
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    @4 Credo che ad un bambino non interessino affatto (per fortuna!) le caratteristiche meccaniche di un materiale o l’impilabilità (né in camera sua nè durante il trasporto). Credo che il problema della riduzione del consumo delle risorse sia lontanissimo dalle sue ansie, a meno che gli adulti non gli facciano un lavaggio del cervello… Non penso che il bambino sia un piccolo imbecille che vuol vedere luci e sentire suoni, ma certamente quello che usa gli deve PIACERE in generale, e questo oggetto non mi sembra adatto a suscitare una sensazione piacevole in un bambino, pur con tutta la fantasia di cui è dotato. Sono abbastanza vecchio, bark, conosco bene queste problematiche perché me ne occupo anche professionalmente da una trentina d’anni… Ciao!