
Gli ingegneri civili del MIT stanno lavorando su un progetto ambizioso: produrre un cemento in grado di durare 16.000 anni. L’allungamento del ciclo di vita di questo materiale sarebbe reso possibile dalla realizzazione di un prodotto ad altissima densità in grado di scongiurare la formazione naturale di sgretolamenti e crepe.
Tra le varie implicazioni della notizia, ci sarebbe anche quella relativa all’abbassamento dell’impatto ambientale: la maggiore resistenza del materiale, ad oggi il più utilizzato nel mondo con una produzione media di 20 miliardi di tonnellate l’anno, si tradurrebbe in un grande risparmio nelle emissioni di CO2 come conseguenza della riduzione nella produzione di materiale.
Via | Materialicious
albertom
05 lug 2009 - 11:08 - #1cosi invece che sgretolarsi le case vengono giu a blocchi interi :-)
Maxolo da mò
05 lug 2009 - 18:47 - #2In Italia un cemento con queste caratteristiche non avrebbe tanta fortuna, le costruzioni non possono essere eterne, se cosi fosse i produttori di cementi e i costruttori rischierebbero la fine del loro lavoro, cosi come un produttore di auto non penserebbe mai ad un telaio o una carrozzeria in titanio..
SteveAnt
05 lug 2009 - 21:29 - #3Vorrei capire poi come hanno fatto ad arrivare a quella cifra ? 16000 anni?
haw
06 lug 2009 - 10:57 - #4Concordo con Maxolo, ed aggiungo… il cemento attualmente nella maggioranza dei casi non viene riprodotto per essere sostituito a quello danneggiato, ma viene usato per creare nuovi edifici piu’ moderni o con altri scopi, la durata media del cemento attualmente non credo sia un gran problema.
Chi accetterebbe di tenere un edificio immutato per 300 anni ?
Chi dice che quell’edificio dopo 60 anni non sia obsoleto e vada quindi smantellato ?
Ora considerando che la produzione del nuovo cemento abbia un costo maggiore e probabilmente un piu’ difficile smantellamento… vorrei capire dove sta’ il vantaggio.
=:G!-!O:=
06 lug 2009 - 11:00 - #5vai a smaltirlo poi !! :D