
Un tavolo sospeso nell’aria in virtù di un tromple oeil: la punta delle gambe, realizzata in resina trasparente e dunque apparentemente invisibile, si innesta sul legno multistrato restituendo la percezione di un mobile galleggiante a cui piace giocare coi contrasti tra pieno e vuoto e tra matericità e trasparenza. Altra caratterizzazione, un nome un po’ improbabile, ovangkol table, scelto dalla designer giappo-britannica Reiko Kaneko.
Via | Design Sponge