Mendini, Cartier e il gioiello riciclato ad Art Basel

cartier mendini fragilisme

In occasione di Art Basel, il marchio per eccellenza della gioielleria francese di lusso, Cartier, ha pensato di coinvolgere Alessandro Mendini per un riutilizzo inedito delle proprie gemme preziose. Non ovviamente quelle utilizzate per i leggendari bijoux, ma gli scarti, pur sempre di valore, provenienti dalla lavorazione delle pietre, tra cui smeraldi, zaffiri, granati, rubini, insieme a centinaia di perle diverse.

Un'operazione che ci ricorda, mutatis mutandis, quanto già realizzato da Fendi con Craft Punk, e che prende qui la forma di una nuova scultura totemica, di circa due metri e trenta centimetri di altezza, ispirata all'ingegneria delle colonne grecoromane. Un lavoro certosino, costato a quanto pare un anno e mezzo di lavoro dai primi schizzi al progetto finito, e che si è concluso con l'inserimento delle pietre stesse dentro a capsule di cristallo fissate alla struttura portante.

Via | Worldtempus

  • shares
  • +1
  • Mail