
Superare l’incontrastata leggerezza della Superleggera di Gio Ponti approfittando della tecnologia dei nuovi materiali del XXI secolo. Questo il perimetro del progetto di Shigeru Ban, celebre architetto giapponese famoso per l’utilizzo di materiali non convenzionali nelle sue architetture temporanee, qui alle prese con un progetto su scala ridotta per questa Carbon Fiber Chair, presentata alla Triennale nei giorni del Salone del Mobile all’interno di Tokyo Fiber Senseware, la mostar dedicata alle applicazioni dei nuovi materiali tessili giapponesi.
La sfida è resa possibile grazie all’utilizzo del Tenax (che non è in questo caso la celebre discoteca fiorentina nota per i suoi fasti underground negli anni ‘80), materiale realizzato in fibra di carbonio e qui accoppiato all’uso di strati alternati di alluminio.
Via | Designboom
Greta1212
13 giu 2009 - 06:52 - #1straordinaria!
))-Læ)(-((
19 giu 2009 - 09:32 - #2La sedia in fibra di carbonio era già stata creata, anche i tavolini.
Oltre ad essere estremamente costose, non sono riciclabili e sono talmente leggere, che diventavano quasi instabili, poichè appena le si sfiorava, si spostavano.
Insomma, serviva veramente una sedia in fibra di carbonio, dato che deve rimanere ferma?
La risposta è no.
E comunque si potevano evitare gli strati di alluminio, e si potevano limitare le pelli da sobrapporre, creando una forma con nervature nei punti critici.
Però forse questa sedia la creano in pullforming partendo da una lastra…