
Tasti di vecchi computer portatili, pezzi di circuiti, qualche mattoncino Lego sparso qua e là: ecco gli ingredienti base dei divertenti gioielli di Vicolopagliacorta, studio bolognese con un amore spassionato per Bruno Munari e un gran senso dell’ironia.
Tutte le loro creazioni sono assemblate a partire da materiali di scarto, pensate per “ingegneri dall’animo poetico” e ragazze che da piccole sognavano una casetta di mattoncini colorati. Le spille ispirare alla Lomo, la macchina fotografica più cool degli ultimi dieci anni, sono piaciute tanto che la Lomo stessa le ha scelte per portarle con sé al Fuorisalone di quest’anno.
Via | INK!
I gioielli recuperati dello studio Vicolopagliacorta

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