Venezia sulle pagine di tutti i giornali per il suo glamour ritrovato (?), complici i giorni caldi dell’inaugurazione della Biennale. Ecco una buona occasione per tornare in laguna e dare uno sguardo ai progetti che marcano il paesaggio degli interiors di eccellenza in città.
Tra vecchi e nuovi nomi, Camaria Adele segna un passo su tutti per la cifra eclettica seppur filologicamente corretta con cui allestisce i suoi spazi, in esplicito omaggio al passato internazionale e cosmopolita della Venezia degli intensi scambi commerciali tra Occidente ed Oriente.
Inaugurato nel 2004, questo boutique hotel offre dodici camere, tra cui anche alcune “concept rooms” etichettate come noire, mori, doge ed orientale, a cui si aggiunge una sala ricevimenti in stile anni ‘50 e una terrazza alla marocchina. Preservati tutti i pavimenti alla veneziana, a cui si aggiungono rivestimenti damascati nei toni dello champagne e del marrone per un’atmosfera sempre in chiaroscuro. Affacci, last but not least, su facciata e cupola della Chiesa della Salute.
Via | AT Casa
Anteprima del commento