Una particolarissima “casa a strati”, quella progettata dall’architetto Jun Igarashi per il suo più vecchio amico di scuola, Mikiya Fujiwara. L’idea è infatti quella di combinare le potenzialità del loft con le tradizionali pareti scorrevoli tipiche degli interni giapponesi.
Il risultato non manca di originalità: tre distinte aree funzionali - il living, la zona notte e lo studio- dialogano tra di loro attraverso tre superfici scorrevoli parallele, che delineano, una volta aperte, un grande spazio comunicante, ma che, una volta chiuse, segmentano tre stanze tutte sviluppate nel senso della lunghezza.
Molto particolare anche lo studio sulla luce: l’impiego dell’organza per le pareti scorrevoli assicura il passaggio di una luce morbida e un po’ lattiginosa da una stanza all’altra. Con un voluto effetto scenografico: “con le tende chiuse, ti sembra di vagare nella nebbia”, dice lo stesso Igarashi.
Via | Metropolismag
La casa di Jun Igarashi a Hokkaido