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La spazzatura di New York in vendita

Pubblicato: 11 mag 2009 da naomi

NYC Garbage by Justin Gignac

Il giovane artista e creativo Justin Gignac ha trovato un modo bizzarro e anche discutibile di proporre un prodotto. Si tratta di NYC Garbage, dei cubi trasparenti di plastica che contengono piccoli oggetti che l’artista ha raccattato in giro per le strade della città di New York.

In base alla spazzatura che contengono, i cubi hanno differenti nomi, c’è il cubo 162, 163 e 166. Ogni cubo è numerato e datato, e quindi è un pezzo unico, i prezzi variano, si parte da $ 50,00 fino ad arrivare a $ 100,00. Su Flickr l’artista ha creato una gallery tutta dedicata a questo progetto.

Sicuramente questo progetto si può intendere come una provocazione, legata allo spreco e al consumo, una sorta di riappropriazione degli oggetti altrui in chiave concettuale. Ora bisogna capire chi sia disposto ad acquistare un prodotto del genere, voi cosa ne pensate?

Via | noquedanblogs

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Nico tra le nevi

    Nico tra le nevi

    11 mag 2009 - 13:36 - #1
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    COPIONE!

    Piero Manzoni fece lo stesso il 21 maggio 1961 sigillando in 90 scatole le sue feci! e dopo di lui molti copiarono l’idea.

    Potete trovare spiegazioni su wikipedia alla voce m e r d a d’artista!!!

    :-)

  • Profilo di matteo00

    matteo00

    12 mag 2009 - 17:00 - #2
    0 punti
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    non è una copia di manzoni perchè la sua me r d a d’artista è un’opera che voleva discutere il mondo dell’arte e le sue meccaniche perverse di capitalismo e degrado delle opere ridotte a semplici prodotti di consumo, con un loro costo. Questa opera invece vuole evidentemente provocare (in maniera sterile e ingenua) per trattare il mondo dei consumi ambientali, energetici, ecc. E’ tutt’altra cosa. Un’opera d’arte è diversa dall’altra a seconda del concetto che vuole esprimere e, se l’arte è buona arte, non è grossolana: non si può fare di tutta l’erba un fascio. Se è solo per l’aspetto superficiale anche un grande artista come Christo sigillò dei semplici rifiuti in un piccolo cestino di plastica trasparente. Ma il significato dalla sua opera è diverso da quella di Manzoni così come da quella di questo arstista. Nell’arte contemporanea l’estetica spesso (purtroppo?) è poco-nulla, solo il concetto conta.

  • SP design

    13 mag 2009 - 12:46 - #3
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    Secondo quanto letto su questo designer, questo progetto è nato dall’idea di quanto sia importante il packaging, a volte di più di quanto lo sia il proprio prodotto. Un’immagine curata e studiata tante volte fa la differenza, restando pure importanza a quello che si vende.

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