
Front è un collettivo di design svedese tutto al femminile composto dalle giovani creative Sofia Lagerkvist, Charlotte von der Lancken, Anna Lindgren e Katja Sävström.
Un loro progetto salta all’occhio per l’originalità e la complessità della sua realizzazione. Si tratta si Blow Away Vase, realizzato per il brand design Mooi.
Questo vaso in porcellana è stato principalmente modellato e distorto in 3D grazie al programma di disegno tecnico CAD, il modello vero e proprio è stato realizzato seguendo questo progetto digitale, creando una sorta di vento artificiale che modellasse il vaso nel momento della sua creazione. L’effetto del vaso che sembra essere “spazzato via” da una folata di vento è sicuramente riuscito.
Via | design milk
matteo00
07 mag 2009 - 14:13 - #1meraviglioso e poetico, uno dei pochi oggetti degli ultimi tempi davvero bello
fumacchio
07 mag 2009 - 14:22 - #2hai detto giusto. poetico. veramente, più vicino ad un’opera d’arte che ha un oggetto di design.
what_design_is
07 mag 2009 - 15:46 - #3quanto adoro queste Front…
matteo00
07 mag 2009 - 17:38 - #4non so se la distribuzione e le vendite saranno poi elevate, tuttavia, per me, questo è uno dei vasi più belli della storia, io le front non le ho mai amate, ma questo progetto è di una bellezza, estetica e concettuale, senza precedenti
ughetto
07 mag 2009 - 18:24 - #5scusate ma chi mi spiega perchè è bello? senza polemica ma non capisco..tra l’ altro che funzione ha?come fanno dei fiori a stare li dentro..e perchè soprattutto vi affascina tanto? aiutatemi a capire la vostra visione in modo da comprendere ciò che ho di fronte meglio…grazie!ughetto
fumacchio
07 mag 2009 - 19:24 - #6dunque ughetto, io ci provo premettendo che la questione del piacere/non piacere è talmente soggettiva da poter affermare a priori che non riuscirò mai a convincerti della “bellezza” di quest’oggetto se già non lo trovi affascinante.
per me il suo fascino risiede nel fatto che la sensazione di etereo, volatile, leggero è difficilmente riproducibile in un oggetto solido immobile (leggero di meno, ma etereo e volatile abbastanza). In questo caso il collettivo Front è riuscito a immaginarlo e rappresentarlo alla perfezione, soprattutto è riuscito a rendere il momento di questo passaggio, da solido a aereo, in maniera naturale giocando con l’evoluzione delle forme e delle sfumature, legandolo senza creare punti di rottura.
Lo trovo semplice, morbido e naturale, tre caratteristiche per me fondamentali che me lo fanno piacere.
Sulla funzionalità non mi pronuncio, non posso valutare dalle immagini, però si dovrebbe chiedere alle ideatrici quali sono i veri intenti su cui hanno basato la loro ricerca: funzionalità? pura ricerca estetica? Per ora io lo giudico più un’opera d’arte che un vaso adatto a contenere dei fiori (anche se, e questo è un ragionamento personale che lascia il tempo che trova, metterci dentro 2 o 3 fiori a gambo lungo che seguono la piega del vaso accentuerebbe l’impressione di un oggetto che viene “soffiato via”).
papiro finito, spero sia servito.
ciao.
matteo00
07 mag 2009 - 19:54 - #7già, e non solo per questo: anche concettualmente è suberbo. Rende l’idea della caducità e fragilità di ogni vita
ughetto
08 mag 2009 - 12:44 - #8ok ragazzi mi avete convinto!effettivamente avete ragione..non mi aveva affascinato perchè non la osservare con questa vostra curiosità..ora mi affascina tutto questo che ci stà dietro..grazie fumacchio e matteo00 ciao! ughetto