Minameis: foto dell'inaugurazione

pubblicato: sabato 25 novembre 2006 da Francesco in: Minameis


Chiude la giornata, dopo la serie di testi, un bel throwuppone, fatto a biancone sulla circonvallazione vicino a Romolo nel 1993. Le foto dell’inaugurazione della mostra Mi name is invece sono qui su unotre.com.

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Commenti dei lettori

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  • Roberto

    26 nov 2006 - 13:26 - #1
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    A parte che queste scritte dei writers sono brutte come poche cose al mondo, sempre, semplicemente brutte. Ma poi io non capisco perchè non le fanno su dei fogli, a casa loro, con i pennarelli, come i bambini che sono, invece di rompere le palle al mondo intero con una cosa che non gli ha chiesto nessuno. Al proposito metto qui una vecchia amaca di Michele Serra:

    “A fronte del famoso diritto di esprimersi di una vivace minoranza giovanile, ci sarebbe poi il diritto degli altri a non subire impotenti una tracotanza creativa che adopera le cose pubbliche come fossero sue. E comunque la si pensi, poche cose sono diseducative e incivili (e di destra) come l’uso e l’abuso privato di ciò che appartiene a tutti.
    Questioni di principio a parte, il graffitismo patisce, ai massimi livelli, la questione più dura e grave della società di massa, e cioè la quasi totale mancanza di selezione in base al merito. Chiunque, anche i più bolsi imitatori e i più stracchi imbrattatori, ha la facoltà di obbligarci a osservare le sue opere, magari sacrificando l’opera (rara) di quello più bravo.[…]Fare l’artista non è obbligatorio. Fare lo spettatore, nemmeno.

    ps:e poi,questo è un bel blog, di design, che c’entrano i disegnetti dell’asilo?

  • Gigione

    26 nov 2006 - 14:21 - #2
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    ma in tutti gli atelier in cui sei stato non hai mai trovato artisti che guardavano oltre la tela?

  • roberto

    26 nov 2006 - 23:09 - #3
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    1-Uscire dal quadro non vuol dire avere l’intonaco anziche la tela. Vuol dire non dipingere.
    2- gli artisti che sono usciti dalla tela, come dici, lo facevano a casa loro, nella loro proprietà, o nella proprietà del gallerista, una volta che quest’ultimo ne avesse selezionato la qualità.
    3-uscire da qualcosa, va bene, allora propongo che i graffitisti uscissero da loro stessi, smettessero di replicarsi all’infinito, tutti a fare la stessa cosa, tutti con lo stesso stile, tutti con gli stessi nomi, tutti con la stessa grafia. Altrimenti lo facciano sulle pareti della cucina della mamma, anzichè sotto casa mia, che non si capisce chi glielo ha chiesto, e perchè devono per forza esibire la loro bravura a me, e al mondo, che nessuna ha voglia di vederla.

  • Guz

    28 nov 2006 - 10:23 - #4
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    Sicuramente sei un amente del grigiume dei muri milanesi!

  • NORBA

    02 dic 2006 - 15:28 - #5
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    YO!CI SONO PURE IO ALLA MOSTRA—>NORBA ICH CREW

  • Bane!

    13 dic 2006 - 23:17 - #6
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    Un gratz a Norba x il featuring alla mostra…non so proprio cosa rispondere a Roberto, se non che ci leggo il solito, classico, bigottismo infuso dai media…
    Noi non siamo vandali, siamo artisti. E bambini dillo ai tuoi di amici grazie!

  • Seil2

    08 gen 2007 - 22:25 - #7
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    I writer hanno iniziato a dipingere i treni perchè erano un ottimo mezzo per far girare le loro opere, per fare in modo che fossero viste da tutti, in posti che loro non avrebbero mai visto e da persone che non avrebbero mai conosciuto.
    Credo che dipingere sulla credenza della mamma non avrebbe lo stesso effetto. La tela non esiste. Il mezzo non esiste. La tecnica non esiste. Esiste il soggetto, il nome, e l’ambiente in cui diffonderlo.

    “Macchiaioli” era un’accezione dispregiativa. Non puoi pretendere di capire tutto subito. Non puoi fare molto per capirci, dalla superficialità con cui ragioni, e soprattutto non puoi fare nulla per fermarci.

    Dove tu vedi nomi, io vedo persone. Dove tu vedi scritte, io vedo storie. Il writing è lo studio e lo sviluppo di un proprio lettering, di un proprio stile. Certo, c’e’ chi si concentra sull’aspetto strategico e chi su sull’azione, ma il filo conduttore è comune.
    Per fartela capire posso dirti che in una partita di calcio, in campo siede l’allenatore, che studia la partita, i giocatori che la giocano e i tifosi che magari fanno un pò macello. Ma la squadra è la stessa, ci sono solo vari modi di interpretare lo sport.

    Non puoi liberarti della pubblicità anche se ormai ti influenza più di quanto tu possa rendertene conto e non puoi liberarti nemmeno della sporcizia dei partiti in periodo elettorale per quanto faccia cagare.
    Quelle cose, direttamente o indirettamente, girano intorno al cash. Pensi davvero di poter commentare una cosa analoga ma che gira intorno alla PURA passione?

    L’ego esiste da quando esiste la scrittura. Noi attraverso di essa lo celebriamo anche per ricordare che, in un mondo omologato, c’e’ chi si muove in una direzione diversa.

  • Lauraxxx

    11 ott 2007 - 12:20 - #8
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    GIOVANI WRITERS…CERCO COLLABORAZIONE!!
    Ciao a tutti, sono una studentessa che sta preparando la sua tesi di laurea sul mondo del writing. La mia tesi non si propone nè di condannare, nè di promuovere questo fenomeno bensì di capire! Eccovi quindi uno spazio per dar voce al vostro mondo! Chi ha voglia di collaborare mi contatti all’indirizzo: careen@supereva.it ..sarò lieta di inviarvi la traccia per un’intervista assolutamente anonima dove poter raccontare la vostra storia ed esprimere le vostre idee.. oltre che di chiarire qualsiasi vostro dubbio! Vi aspetto! Grazie per la collaborazione!

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