Fino al 9 maggio 2009 la londinese Timothy Taylor Gallery ospita i nuovi progetti di Ron Arad. Tra pezzi sperimentali altamente sofisticati che giocano con i sensi, molti dei quali di recente produzione e in mostra per la prima volta, vi segnalo la libreria da parete, della quale già il nome è tutto un programma Oh, the farmer and the cowman should be friends.
La libreria si ispira alla mappa geografica degli Stati Uniti D’America, nell’imponente struttura che misura 5.5m x 3.5 m x 40 cm e nella conformazione della scaffalatura che segue i confini di ognuno degli Stati dell’Unione.
La struttura realizzata in Corten e acciaio inossidabile lucidato a specchio, fornisce ad ogni stato-ripiano un effetto prospettico molto suggestivo, che si aggiunge alla coreografia bibliografica che è possibile stiparci.
Oh, the farmer and the cowman should be friends e il resto delle nuove produzioni dell’estroso designer di Tel Aviv, saranno successivamente in mostra al Museum of Modern Art di New York, dal 2 agosto al 19 ottobre 2009 e nell’autunno del 2010 allo Stedelijk Museum di Amsterdam.
Via | Arabaquarius
Adso da Melk
04 apr 2009 - 12:13 - #1Illuminante! Bella davvero!
what_design_is
04 apr 2009 - 13:32 - #2di una insulsaggine disarmante…
pierpaciugo
04 apr 2009 - 14:35 - #3io la trovo una bella idea con un buon risultato: i libri compongono una sorta di grande mosaico… forse la scelta della sagoma sembra banalotta, ma tutti gli stati con la loro forma irregolare si prestano molto bene al gioco… potrebbe essere fatta a forma di unione sovietica o di repubblica cinese o di… boh, sono uno schifo in geografia… certo non a forma di italia: troppo stretta e lunga… e non ci starebbe dentro nulla
Dario Forneris
04 apr 2009 - 22:41 - #4e bravo ron arad… tanto a noi ci piacciono un sacco ste cazzate..
matteo00
05 apr 2009 - 11:47 - #5molta gente dovrebbe solo imparare dalla poetica di muji, e dopo ne riparliamo
DeeBee
05 apr 2009 - 13:31 - #6La trovo forzatamente originale ed il nome rende evidente questa sensazione.Non è molto pratica,non è particolarmente incisiva nel messaggio artistico anzi..volendo proprio analizzarlo si potrebbe dire che Ron Arad consideri gli abitanti del nord degli U.S.A. dei semi-analfabeti visto che sono le uniche “scansie” ad essere vuote..perdonate il volo pindarico..