
Da quando la Microsoft ha inserito nei suoi sistemi operativi l’Arial abbiamo assistito inermi alla diffusione planetaria di questa font che altro non è se non la brutta copia del Neue Haas Grotesk meglio conosciuto come Helvetica, disegnato nel 1957 da Max Miedinger per la Haas Type Foundry di Munchenstein (Svizzera).
Ma la riscossa per tutti noi è arrivata e porta la firma di Engage un’agenzia di Londra sita in Carnaby Street che ha creato un gioco di combattimento online nel quale possiamo finalmente sconfiggere il nemico d’oltreoceano Arial.
Il divertente tekken tipografico faceva parte di un’operazione pubblicitaria per promuovere l’uscita del volume “Helvetica: Homage to a Typeface” di Lars Muller.
Via Zitezipel
=G!-!O=
24 nov 2006 - 12:03 - #1è vecchio sto sito
andrea
24 nov 2006 - 16:06 - #2grazie per questo post: sono stufo di sentire i colleghi del marketing chiedere di mettere nell’affissione un “arial” (per dire un qualunque carattere senza grazie) o un “times” (viceversa).
che la gente sappia che disegnare una famiglia di caratteri è il lavoro di design più pesante che esista.
leggete (se non lo avete già fatto) e diffondete questo libro:
Stop Stealing Sheep & Find Out How Type Works
di Erik Spiekermann (http://en.wikipedia.org/wiki/Erik_Spiekermann)
leo
24 nov 2006 - 22:48 - #3ma non si vince mai!cmq te la fa proprio odiare questa arial..