Italia: Design_kit è un’iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenera ogni volta che un intervistato suggerisce il nome del suo successore.
L’ospite di oggi è l’Industrial, Interior e Graphic designer Davide Radaelli di Milano, invitato da Paolo Lucidi e Luca Pevere di Lucidipevere.
Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Sono Davide Radaelli, nato a Milano nel 1977. Formato come designer al Politecnico di Milano, mi occupo di design in diversi campi, prodotto, allestimenti & interni e comunicazione. Alterno progetti personali a lavori in team con Roberto Perego e Piter Perbellini, con i quali sviluppo progetti di allestimenti e interni. Ho tenuto lezioni su invito in scuole di design e sono tuttora cultore della materia al Politecnico di Milano. Al design affianco la produzione musicale. Tra tutta la musica che ho scritto, ci sono dei brani che sono stati inseriti in colonne sonore di programmi tv, cortometraggi, compilation musicali e siti web. Sono stato lo scenografo del film italiano “Tre lire, primo giorno”.
Parlaci di un’esperienza che ha influenzato in modo particolare lo stile e l’anima del tuo lavoro.
Penso di avere più modi espressivi prediletti, il design è uno di questi. Mi permette di dare forma e concretezza al mio punto di vista sul mondo materiale contemporaneo e su i comportamenti umani. La musica è un altro modo espressivo che amo ma porta ad una ricerca diversa. Non ricordo di un’esperienza scatenante, non credo ci sia mai stata. Oppure c’è stata, ma potrei averla rimossa. Posso dire che il lavoro di uomini e donne eccellenti di ogni tempo è un insegnamento costante, una fonte di ispirazione.
Presentaci il tuo progetto più interessante, quello a cui tieni di più, quello che più ti rappresenta.
Diversi progetti hanno diversi punti di forza. Se devo scegliere un lavoro, direi Bookshape, oggetto-libreria prodotta da Gspot. Progettata nel 2007 per essere realizzata in plexiglass utilizzando la tecnologia del taglio a laser, è costituita da lastre di metacrilato accoppiate, scavate da sagome di ipotetici libri. Comunque in questa gallery trovate anche il set in alluminio Cut, il Bookmark Doppiogioco, Orol-ogio e Cdick per tenere in ordine i CD. Tutti realizzati da Gspot.
Progetti per il futuro o sogni nel cassetto.
Progetti per il futuro: sesso, alcool e rock n’ roll. Sogno nel cassetto: Più che un sogno direi un’utopia. Penso ad un Italia sana, civilizzata e all’avanguardia.
Qual’è il tuo ‘superpotere’ per far fronte ai momenti di difficoltà.
Ultimamente fatico a superare i momenti di difficoltà.
Raccontaci per quale icona del design faresti follie.
Lampada Toio. Design Achille e PierGiacomo Castiglioni, prod. Flos, 1962. Rappresenta la sintesi di un approccio al design in cui elementi diversi decontestualizzati (il faro dell’auto, la canna da pesca) vengono assemblati e così ricontestualizzati.
Quale consiglio daresti ad un giovane designer alle prime armi.
Dritta 1: Pensa sempre ad un piano B.
Dritta 2: Volendo fare il designer si ha la possibilità di definire la propria figura professionale, cucendola addosso alle proprie qualità e alle proprie passioni. Questo aiuta a dare il meglio di sé e permette di differenziarsi dagli altri designer.
Who’s next?
Il designer di oggi ha scelto per noi l’ospite misterioso della prossima intervista. Prossimamente su designerblog.
matteo00
07 apr 2009 - 12:33 - #1bè, avere sempre un piano B è una cosa intelligente, è un buon consiglio
massoud
07 apr 2009 - 13:35 - #2no mi piaceri questa designer trovarne più di interessanti
andrea elle
07 apr 2009 - 17:20 - #3staimo scherzando??a parte la scontatezza di tanti discorsi ecc..ma il portacd cos è? design? staimo scherzando qui..non se nè può più di questi pseudo designer..andate a raccogliere i pomodori!!! e poi a cosa servono le cose che hai progettato???bha..assurdo!
what_design_is
07 apr 2009 - 17:56 - #4no, proprio non ci siamo…
deluso
Fred
inmagini
07 apr 2009 - 18:21 - #5Oibò, quante bacchettate acide e sferzanti…c’è forse un pò di invidia?
matteo00
07 apr 2009 - 18:31 - #6ahahah, davide radaelli se hai letto i commenti non prendertela, qui criticare tutti duramente è la norma, si fa verso tutti, probabilmente anche se venisse toyo ito con le sue creazioni e nessuno ancora lo conoscesse lo inviterebbero a lasciar perdere il design. Non ti preoccupare, secondo me non sei male, quell’orologio che hai progettato e che vedo in questa pagina è bello, è abbastanza puro. Secondo me sei molto meglio di tanti che sono passati qui. Effettivamente il porta cd ad una prima occhiata sembra carino, tuttavia devi ammettere che la funzionalità è un pò sacrificata: i cd possono rovinarsi, e non è così facile ricordarsi dove si è messo un cd in particolare se è dentro “il mucchio”, capisci? Tuttavia non sono gravi difetti, perchè almeno con questo porta cd si risparmia un bel pò di spazio. La libreria che, paradossalmente ritieni il tuo miglior progetto, secondo me è il tuo peggiore, per quelli che ho visto. Nel senso che mi sembra un pò superficiale, per prima cosa perchè ci stanno la metà dei libri rispetto ad una classica libreria, e questo non è poco. Devi considerare che le case di oggi sono piccole e servono cose funzionali per la maggior parte delle persone, oltrechè belle. Un conto è una persona con 200 mq di casa, un conto è chi vive in piccole case (e sono tantissimi) e non può permettersi di sprecare spazio. Inoltre anche dal punto di vista estetico non mi piace: vuota può essere accettabile, ma quando viene riempita i colori dei libri possono facilmente stonare un ambiente se vengono accostati con un’altrettanto forte colore (quello della libreria appunto) che è una presenza molto forte, dal momento che questa libreria ha tanti vuoti quanti sono i pieni (colorati e sgargianti). Ormai è già prodotta ma se fossi stato in te per evitare un probabile “stonamento” l’avrei fatto solo bianca, o al limite nera. So che l’hai progettata pensando ad un oggetto anche ludico e che farla colorata ti è venuto naturale, tuttavia non ci si può dimenticare l’effetto finale nel momento in ui un oggetto viene usato, così come non ci si deve dimenticare che gli oggetti di design vengono prodotti per entrare in case normali, e che quindi devono potersi accostare all’ambiente in maniera, se non automatica, perlomeno semplice. Spero di esserti stato utile, ciao
irma
08 apr 2009 - 11:13 - #7http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_16/spacca_fonatana_toyo_ito_pescara_6c4a82f0-fc45-11dd-af22-00144f02aabc.shtml
matteo00
08 apr 2009 - 16:55 - #8colpa della ditta non di toyo, in giappone i suoi progetti non si rompono
mariuz
09 apr 2009 - 10:02 - #9Io trovo spunti interessanti in ogni progetto, non mi sento quindi di criticare il lavoro e la fatica ricercata per arrivare alla soglia della produzione. Che si tratti di oggettistica e non di sedute ecc magari trattasi della sua propensione, della collocazione geografica, delle conoscenze intraprese ecc. Oh io disegno divani e altre cose ma nell’ottica della contemporaneità e del luogo non posso mica permettermi di fare un divano alla Zaha hadid o una megafusione come il Diesis di B&B. Presentati ad un’azienda e fagli proposte del genere, alla terza volta le guardie vi bloccheranno all’ingresso. Spesso le idee dei giovani devono essere “rapide ed indolori” ovvero semplici da fare e indolori soprattutto per i totalizzanti architetti art director! come a volte mi sono sentito dire:” una sedia è impegnativa (non per i costi signori ho qui l’analisi dei fornitori! la direzione artistica spesso ma non sempre limita gli ingressi per “tutelare” il patrimonio faunistico). Per cui piccole cose per entrare in punta di piedi e mettersi buoni in un angolino. P.s tutto per sentito dire!
Secondo me in questi progetti trovo una visione filo orientale nell’approccio alla progettazione. Se poi ci si chiede, tu lo compreresti? io a casa mia non metterei un pezzo moderno (ma Mouille, Juhl e sicuramente Newson) nonostante progetti (quasi) sempre (per altri azz).
matteo00
09 apr 2009 - 19:37 - #10ehhh????