Italia: Design_kit è un’iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenera ogni volta che un intervistato suggerisce il nome del suo successore.
Gli ospiti di oggi sono i Lighting & Product Designer Carlo D’Alesio & Piero Santoro dello Studio D’Alesio&Santoro di Milano, invitati da Lorenzo De Rosa & Ernesto Iadevaia dello Studio Soprappensiero.
Descrivete chi siete, cosa fate e come vi piace farlo.
D’Alesio&Santoro nasce nel 2005. La firma si occupa prevalentemente di Lighting Design, dal prodotto illuminotecnico al progetto di illuminazione di ambienti. Ci piace farlo e basta. Poi, avete presente quel pezzo dei Sonics? Andatevelo a sentire.
Italia- Design_kit _ di DAlesio&Santoro

Parlateci di un’esperienza che ha influenzato in modo particolare lo stile e l’anima del vostro lavoro.
Il compito più nobile di un essere umano dotato di intelletto è la Creazione. Esternare qualcosa. Ci piace pensare che la passione per quello che facciamo c’è e ci sarà.
Presentateci il progetto più interessante, quello a cui tenete di più, quello che più vi rappresenta.
Ogni occasione di progettazione è unica. Se viene portata avanti, significa di default che ne siamo soddisfatti. Magari andatevi a vedere quello che facciamo e scriveteci il vostro sicuramente gradito feedback a info@dalesioesantoro.it o nei commenti a fondo pagina, che ci sembra una cosa costruttiva. Per adesso nella galleria potete vedere un apparecchio illuminante ironico, uno decorativo, un altro tecnico, un crocefisso e un diffusore acustico in marmo di Carrara. Ad Alberto Manzoni e Massimo di Filippo vanno invece i credit ed i nostri ringraziamenti per gli scatti fotografici che vedete in questa pagina e, in generale, nel nostro sito.
Progetti per il futuro.
Carlo D’Alesio vorrebbe comprarsi una Alfa Brera nera con cerchi da 26’’ neri, fanali neri, vetri neri, mascherina frontale nera, da tenere sempre lucidissima e incerata, con l’illuminazione dell’abitacolo interamente customizzata da D’Alesio&Santoro.
Piero Santoro vorrebbe delegare e dirigere il suo lavoro, vivere in una cascina in Toscana con il suo amore e dove tutto ciò che si sente sono gli uccellini, il vento e i chicchi d’uva che si sfregano sulle infilate di viti.
Qual’è il vostro ‘superpotere’ per far fronte ai momenti di difficoltà.
I momenti di difficoltà non esistono. Tutto è uno stato psicologico, dal mal di testa alle perdite gravi. Tutto corre e, macroscopicamente, sei un granello. Perché intanto il Tempo passa e non vorresti mai trovarti con del tempo perso.
Raccontaci per quale icona del design faresti follie.
Carlo D’Alesio farebbe un raggiro di documenti, numeri di telaio e capitale del tipo Germania/Svizzera/Italia per una Alfa Brera nera. Piero Santoro una truffa immobiliare con finta usucapione per una cascina abusiva in Toscana. Però non dovete farci certe domande perché rischiamo di mandare all’aria tutto.
Quale consiglio dareste ad un giovane designer alle prime armi.
Ascolta tanta Musica. Non fossilizzarti solo su quello che fai come lavoro. Fai cartello con i tuoi Amici-“Colleghi”. Viaggia. Divertiti. Non fermarti mai. Ricerca sempre la Verità finchè non la trovi, e se non la trovi fa finta di averla trovata comunque. Capisci di essere fortunato e onora le tue fortune con la tua condotta di vita. Cantati in testa questo ritornello quando sei con chi è più grande di te, con le “icone”, o con chi crede di insegnare o solamente crede di essere qualcosa. Guardati più volte Zeitgeist: Addendum e Zeitgeist: The Movie. Se questi consigli ti si ritorceranno contro, sappi però che D’Alesio&Santoro declina ogni responsabilità sui loro possibili effetti o conseguenze non desiderate a fatti, cose o persone.
Who’s next?
Il designer di oggi ha scelto per noi l’ospite misterioso della prossima intervista. Prossimamente su designerblog.
santa.
24 mar 2009 - 22:20 - #1wow!
stefano's
24 mar 2009 - 22:23 - #2YEAH!!! Oltre ad essere belli sono anche bravi!!! ;)
Shimo.
24 mar 2009 - 22:29 - #3Grandi e sadici quanto basta.
clap clap
jan of course
24 mar 2009 - 22:32 - #4ma questa l’accarezzi e si accende o abbai e si accende… non ricordo!?
MassiDiFi
24 mar 2009 - 22:39 - #5Finalmente delle risposte non steriotipate del C@@@O … se il design italiano è in stallo è perche ci sono troppe persone aggrappate ancora ai vecchi miti del passato!
Carlo tagliati i capelli
Carlo D'Alesio X D'Alesio&Santoro
24 mar 2009 - 22:41 - #6Una piccola precisazione:
lo Studio Sovrappensiero è fondato e composto da Lorenzo de Rosa ed Ernesto Iadevaia.
Ad Alberto Manzoni e Massimo di filippo vanno invece i credit ed i nostri ringraziamenti per gli scatti fotografici che vedete in questa pagina e, in generale, nel nostro sito.
Krish
24 mar 2009 - 23:08 - #7Siete troppo dei Luminari
Code2
25 mar 2009 - 15:35 - #8A casa ho delle foto del buon Manzo!
:D
matteo00
28 mar 2009 - 12:19 - #9ahahahah ma state tutti male? questi due sono i tipici bambocci in erba che credono già di aver fatto la storia, con quest’aria pseudo intellettuale, con delle risposte che non hanno in realtà alcun senso compiuto ma piacciono perchè sono alternative e gggiovani….ahahah, e poi questi prodotti sono di un cattivo gusto inaudito, disgustosa quella lampada-cane! oltre al fatto che gli utenti che hanno commentato questo articolo lo hanno fatto in maniera strana a livello temporale (quasi tutti a distanza di 2-3 minuti l’uno dall’altro), e il dubbio che i commenti positivi questi due se li siano scritti da soli sorge un pò spontaneo. Siete noiosi, di gente come voi se ne vede dovunque, voi rappresentate semplicemente un stereotipo: il designer come individuo gonfiato e passivamente arrogante che crede costantemente di essere un genio. Addirittura parlate in terza persona! Poi è altrettanto ridicolo il modo in cui vi scagliate contro le “icone” del design e contro chi crede di “essere qualcosa”: e tutto ciò è ironico quanto viene detto da due mocciosi che fanno i filosofi dilettanti scrivendo un terzo delle parole dell’intervista con la maiuscola, giusto per far credere che i propri pensieri abbiano una profondità superiore a quel che appare e parlino di cose serie e importanti e di concetti rispettabili quando invece, come ho già detto, non hanno un senso compiuto. Ad ogni modo, per concludere, quello che voi e la gente come voi deve capire è che la maggior parte dei designer famosi lo sono perchè se lo meritano ampiamente, non colpevolizzate le “icone”, voi state facendo di necessità virtù, se i vostri progetti fossero migliori voi sareste riconosciuti come grandi designer, invece praticamente nessuno vi conosce. Più umiltà e più autocritica, fidatevi quando vi dico che i vostri progetti sono di un cattivo gusto unico, metteteli in discussione.
what_design_is
29 mar 2009 - 13:38 - #10Matteo00, quoto APPIENO il tuo post. Non sarei stato capace di esprimermi meglio.
Per fortuna c’è qualcuno che sa cosa sia il design…
D’Alesio&Santoro, cambiate mestiere, farete un piacere al mondo…
Fred
Piero :) Santoro
30 mar 2009 - 13:56 - #11grazie per i preziosi consigli, in effetti i nostri oggetti sono abbastanza pessimi, chiediamo scusa al mondo, ma stiamo cercando di migliorare, non siamo dei geni, è ovvio, però ce la mettiamo tutta, anche se per ora i risultati non si vedono. Vabbè, grazie comunque, credo che nel vedere i nostri progetti vi sia venuta un pò di nausea mista a diarrea, hanno effetti lassativi, lo so, però d’ora in poi ce la metteremo tutta, ci scusiamo umilmente per il disagio.
what_design_is
30 mar 2009 - 15:35 - #12L’importante è ammetterlo
matteo00
31 mar 2009 - 14:05 - #13anzi, diciamo pure, senza troppe premure, che i commenti positivi se li sono scritti senza alcun dubbio da soli. Innanzi tutto non c’è alcuna critica ai progetti: su un blog serio come questo dove anche i progetti brillanti vengono sempre sezionati, analizzati e ridiscussi è assurdo che nessuno abbia sollevato nemmeno una critica, tanto più che questi oggetti sono di un’evidente bruttezza. Questo dimostra varie cose: 1) questi due designer non hanno molta fiducia nei propri progetti, dal momento che non hanno nemmeno la pazienza e il coraggio di ascoltare le critiche degli altri, e preferiscono invece tessere da soli le proprie (ridicole) lodi. 2) hanno una personalità presuntuosa, vanitosa e infantile, i loro alter ego scrivono poche righe, di soli complimenti 3) se ci fate caso i loro alter ego hanno una personalità irreale e una capacità critica assolutamente nulla, le loro frasi hanno un chè di surreale, e probabilmente riflettono almeno in parte il loro atteggiamento. Probabilmente questi due si sono sforzati di creare degli alter ego con una personalità diversa l’uno dall’altro, quasi sfaccettata e complessa, ma non conoscono abbastanza la psicologia umana e in definitva hanno probabilmente un’intelligenza scarsa, così il risultato è stato il contrario di quello sperato: degli alter ego così surreali da rendere palese il loro essere semplici alter ego, e non persone reali. In sostanza? Siete irritanti, mentalmente incapaci, infantili come professionisti e ancor più a livello umano, e a me distruggervi un pò dispiace, però vi sto facendo un favore, come ho già detto: più autocritica, maturate in tutti i sensi ragazzini!
Atelier Trasparente
13 mag 2009 - 12:03 - #14……….sinceramente mi sarei risparmiato tutto……..e poi CREA solo il signore…..un designer progetta.