Italia: Design_kit è un’iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenera ogni volta che un intervistato suggerisce il nome del suo successore.
L’ospite di oggi è l’industrial, graphic e interior designer Luca Somaini di Milano, invitato da Valentina Sedda.
Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Sono Luca Somaini titolare dello studio di industrial design Luca Somaini Design Studio e co-fondatore dello studio multidisciplinare STUDIO DYNAMIK con sede a Milano. Il mio obiettivo è spaziare in vari ambiti, infatti, fino ad ora, ho sviluppato progetti per il settore moda, comunicazione e design del prodotto. Sono da sempre alla ricerca di situazioni stimolanti, adoro, anzi amo le metropoli…anche se spesso, quando ho bisogno di trovare ispirazione mi rivolgo al mare e mi rifugio nella mia piccola casa alle 5 terre. In questi anni ho collaborato con designer come Kazuyo Komoda, Paola Navone, Marc Sadler, Studio Atelier Bellini, e studi di architettura come Pierandrei Associati, Degli Esposti Architetti, Ar.En Studio Architectural and Engineering Solution. Da circa 4 anni mi occupo di graphic design, industrial design e interior design. DESIG?DESIGN?DESIGN?…Il design è il frutto dei pensieri e dei sogni della mente umana. Fare design è assimilabile a comporre musica, un susseguirsi di piccoli dettagli “note” per arrivare ad una composizione organica e di corretta lettura, organizzata. A differenza della musica, dove si compongono melodie e suoni, nel design si generano immagini e oggetti tridimensionali provenienti dalla fantasia e contaminati dalla propria cultura e dalle proprie esperienze, che andranno ad invadere il nostro spazio e la nostra vita. Quindi fare design è un compito importante è una missione da affrontare con molta diligenza.
Parlaci di un’esperienza che ha influenzato in modo particolare lo stile e l’anima del tuo lavoro.
Sono innumerevoli le esperienze che mi hanno influenzato e che tuttora mi influenzano, una di queste sono stati i viaggi di lavoro a Shanghai, dove ho avuto la possibilità di curare l’immagine coordinata di due nuovi marchi di moda donna con punti vendita in Italia: Connie Chen e DellaMela.
Presentaci il tuo progetto più interessante, quello a cui tieni di più, quello che più ti rappresenta.
Sono sicuramente molto affezionato al mio primo prodotto di industrial design entrato nel mercato, Astra chair, una seduta modulare che, grazie alla sua forma, permette la generazione di due diverse configurazioni. L’obiettivo era risparmiare sui costi di stampo e generare un forte impatto visivo, un’immediata riconoscibilità … è nata Astra chair disegnata per Slide e realizzata in stampaggio rotazionale.
Progetti per il futuro.
Attualmente sto terminando la progettazione d’interni di alcune residenze private a Milano e sono in attesa di ricevere una piacevolissima e super sudata proposta di direzione artistica per un nuovo centro fitness & food di Milano della superficie di 2700 mq. INCROCIO LE DITA!!!
Qual’è il tuo ‘superpotere’ per far fronte ai momenti di difficoltà.
Non ho assolutamente dei superpoteri…. sono per i supereroi e io sono un essere umano! I momenti di difficoltà li ho superati dandomi da fare, sudando sette camicie per arrivare all’obiettivo! Chissà quanti altri ne dovrò superare…ma…… sono pronto!!!
Raccontaci per quale icona del design faresti follie.
In assoluto Vico Magistretti, Achille e Piergiacomo Castiglioni.
Quale consiglio daresti ad un giovane designer alle prime armi.
Prima di poter dare dei consigli a qualcuno devo fare sicuramente ancora molta esperienza…ma, una cosa posso suggerirla, di stare molto attenti al diritto industriale e al diritto intellettuale che gravano sui prodotti….La mia speranza, per i prossimi figli del Politecnico di Milano, è che la facoltà inserisca nel piano di studi le materie di diritto industriale e intellettuale… Sono materie molto importanti, alle quali nessun designer dovrebbe rinunciare!
Who’s next?
Il designer di oggi ha scelto per noi l’ospite misterioso della prossima intervista. Prossimamente su designerblog.
claudio g.
26 feb 2009 - 14:02 - #1tiratela di meno e invece di fare le sedie a stella fai qualcosa che possa essere utile!!!!!!!!!
fumacchio
26 feb 2009 - 14:55 - #2hai pranzato con pasta e acidità?!
polimorfo 81
26 feb 2009 - 18:28 - #3Ciao. Ho letto con interesse le tue parole e la tua intervista.Penso che molti dei concetti di cui parli siano giusti e interessanti, in particolar modo riguardo al diritto sui propri prodotti e alla giurisdizione. Incrocio le dita per te per la palestra, speriamo bene!
Il punto è che i progetti che mostri nelle immagini sono davvero elementari e privi di qualsiasi spunto ingegneristico, formale, tipologico, estetico, funzionale, in particolar modo la tazza, la lampada, la seduta (?). Forse dovresti insegnare design anzichè lavorare come designer.
matteo00
26 feb 2009 - 19:02 - #4Claudio g. tu devi essere un tantinello demente. Che questo designer non sia il futuro dell’italia è molto probabile, che non lo sia nemmeno tu è quasi certo. Perciò dico a te quello che tu hai detto a lui: non tirartela, non serve, non è “utile”.
claudio g.
27 feb 2009 - 00:32 - #5non faccio il designer caro matteo00, ma lo osservo e lo uso se è utile..queso no…polimorfo 81 ha espresso bene il concetto!
fumacchio
27 feb 2009 - 13:37 - #6@ claudio g.
infatti nessuno si è scagliato contro polimorfo 81 perchè la sua è una critica seria, costruttiva ma, soprattutto, formulata in maniera discreta e non offensiva.
c’è modo e modo di dire le cose, tu, nel tuo primo messaggio, hai scelto il modo sbagliato.
claudio g.
27 feb 2009 - 17:53 - #7è vero ho scelto il modo sbagliato forse, ma non siamo tutti uguali, mi scuso..volevo dire quello che ha detto poliformo81..stà di fatto per me e non solo che gli ogetti visti non servono a nulla..stop. oggi c è stato un dibattito in un corso di laurea e il risultato è questo che stò dicendo..tutto qui..senza voler insultare nessuno..ciao
matteo00
27 feb 2009 - 22:51 - #8forse ci siamo tutti scaldati senza motivo, capita, ciao a tutti(e buona fortuna a Luca Somaini)
luca. f
01 mar 2009 - 17:22 - #9Si, in bocca al lupo per la palestra!!!!!