Slacker è una sorta di ibrido costituito da due parti molto diverse.
La parte superiore della sedia ricorda molto il celebre sacco fantozziano, morbido, flessibile e modulabile, la parte sottostante invece riporta subito alla mente la tipica sedia da ufficio con le rotelle.
A primo impatto e ricordando la scomodità notoriamente attribuita al sacco, ho subito avuto seri dubbi riguardo alla funzionalità di Slacker Chair, ma la progettista Marie Louise Gustafsson assicura che essa consente di assumere la posizione più adatta alla propria corporatura e fornisce un nuovo modo per stare seduti, dove non siamo più noi a conformarci alla sedia ma è proprio quest’ultima a modellarsi su di noi.
Babytrol
07 nov 2006 - 10:03 - #1Mi spiace contraddirvi, ma ho una poltrona Sacco di Zanotta (per favore non chiamatela “fantozziana”) e la sua comodità è ineguagliabile. Si adatta perfettamente ad ogni corporatura e posizione grazie all’interno in poliuretano espanso, è stabile e permette pure di fare un sonnellino! Basta sedersi e lasciarsi abbracciare…
Nicole FB
07 nov 2006 - 14:11 - #2Dissento da Babytrol,
quarant’anni fa c’erano 20 architetti che si interessavano all’Industrial Design, oggi siamo in 200.000 e nessuno può dire che le sue idee siano libere da un condizionamento che purtroppo o per fortuna è insito nel nostro DNA, tutto si può migliorare e si deve migliorare e bisogna avere anche il coraggio di rifarsi a dei vecchi progetti.
Ci sono dei cult che rifatti oggi sarebbero ridicoli.
Babytrol
07 nov 2006 - 18:04 - #3Ciao Nicole, sono pienamente d’accordo con te sull’inevitabile condizionamento che proviene dagli oggetti precedenti a noi…la mia era una precisazione non tanto sull’aver preso la poltrona Sacco e averle aggiunto le ruote, ma piuttosto una puntualizzazione (secondo me doverosa) riguardo la presunta scomodità della poltrona Sacco. L’autore/autrice dell’articolo, scrivendo “A primo impatto e ricordando la scomodità notoriamente attribuita al Sacco” attribuisce a questo meraviglioso esempio di design una connotazione negativa (magari senza nemmeno averla provata).
Lo ripeto, per esperienza personale posso affermare che la poltrona è comodissima. E complimenti a Marie Louise Gustaffson che ha pensato di metterle le ruote…se fosse davvero così scomoda non credo che lo avrebbe fatto!
Ciao e spero di leggere altri tuoi commenti su questo bellissimo blog!
marta
07 nov 2006 - 19:02 - #4Ciao ragazze!
Io sono l’autrice del post, sono d’accordo con entrambe che la poltrona “SACCO” di Franco Teodoro, Cesare Paolini e Piero Gatti prodotta da Zanotta e’ uno prodotto che negli anni ‘70 ha introdotto una vera rivoluzione nel mondo delle sedute.
Una poltrona che per la prima volta viene prodotta senza una struttura di sostegno interna rigida e che grazie alla sua forma inerentemente instabile, e’ pronta ad adattarsi perciò a qualsiasi posizione l’utente voglia assumere. Per la prima volta abbiamo una “seduta” che segue I movimenti del corpo senza imporci una posizione prefissata seguendo armonicamente l’utente nei suoi umori ma anche adattandosi alle diverse proporzioni corporee che chi usa questa poltrona può avere.
E poi è colorata, simpatica, divertente ma per me, personalmente, scomoda (l’ho provata eccome con le dovute conseguenze). I miei dubbi erano solamente legati al fatto che forse creando un ibrido con due parti così distinte e diverse si rischia di sminuire le caratteristiche ludiche di un prodotto (tipiche del sacco) e anche quelle di un prodotto più tecnico come dovrebbe essere una sedia da ufficio sulla quale si sta seduti circa 8 ore al giorno…ma convengo che è un prodotto comunque interessante e che mi ha colpita altrimenti non ne avrei parlato!
Grazie mille per le vostre considerazioni e continuate a seguirci!
A geek’s diary » Blog Archive »
07 nov 2006 - 21:21 - #5[…] [via designerblog] […]
il trivio
08 nov 2006 - 13:01 - #6ma se la poltrona sacco è una poltrona…ed è piantata a terra…ci sarà un motivo no?
Nicole FB
09 nov 2006 - 14:34 - #7Arrivederci Babytrol (presumo tu sia una donna).
p
09 nov 2006 - 17:40 - #8Boh, mi sembra una brutta imitazione del Sacco di Zanotta, non merita certo una segnalazione.
Il sacco poi è scomodo solo per chi ha visto fantozzi, chi l’ha provato sà che sostiene ed è parecchio comodo, bisogna solo imparare a trattarlo e non trasformarlo in un puff molto grosso.
UOMOBAGGY
21 dic 2007 - 10:39 - #9mOLTO MOLTO CARINA QUESTA SEDIA…ANZI MI PIACE…BISOGNEREBBE VEDERE LA STABILITà…COMUNQUE SE VI INTERESSANO POLTRONE SACCO GUARDATE SUL MIO BLOG