
A metà tra arte e tipografia, il lavoro del trentacinquenne newyorkese Ebon Heath è una ricerca sulla fisicità delle parole, delle lettere, dei caratteri. Le sue installazioni, Stereo.type sono frasi disassemblate, parole rimescolate, lettere ritagliate a mano o al laser, cut-up tridimensionale, suggestivo e di forte impatto visivo. Quella nella foto, ad esempio, è la sua personale rilettura del Manifesto Futurista.
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