Mia Market, il nuovo store gustoso di ArABeScHI dI LaTTe

ArABeScHI dI LaTTe

Dopo la piccola incursione nel mondo delle Ciboh, è la volta del Cibo per creare situazioni e relazioni, oggetti al servizio del piacere e dell’arte, della moda, del design e dell’architettura, che animano le attività che svolge con passione e professionalità il gruppo di creative italiane che da vita all’esotico e gustoso ArABeScHI dI LaTTe.

Food Concepts, Eating Events, Food Design, Setting e styling, Interior Decoration, Architecture, Packaging Solutions, Visual Comunication, Art Projects, sono solo alcune delle definizioni ufficialmente accreditate per fare riferimento all'approccio creativo, multidisciplinare e in continua esplorazione ed evoluzione, di questo gruppo eterogeneo di professioniste al femminile.

Dopo Milano, ArABeScHI dI LaTTe è anche a Roma, con il nuovo Store Mia Market, aperto in via Panisperna 225, nel quale siamo andati a curiosare per incontrare le menti creative del progetto.

Iniziamo dal principio, come nasce un'iniziativa del genere?
Arabeschi di Latte nasce nel 2001 da un’idea di Francesca Sarti. Il gruppo nasce per gioco con il progetto Come Nuovo: tanti vestiti usati rivisitati e appesi al soffitto di un locale, a disposizione degli ospiti per travestirsi e mascherarsi. Poi nel 2003 si esplicita ufficialmente la ricerca sul cibo in un workshop con i Superflex con il progetto Fame Digitale e poco dopo il Pic Nic Notturno, il primo Eating Event.

Da dove arriva la scelta del nome?
Il nome viene dal progetto Come Nuovo, i vestiti erano “customizzati” con pizzi, merletti e decorazioni vari, da qui la parola Arabeschi, un concetto filosofico barocco un po’ troppo altisonante … ecco allora di latte per smitizzare, sdrammatizzare, per essere un po' più bambine cattive, per rendere evidente un’ossessione! Il nome è piaciuto e quindi è rimasto … fino ad oggi.

Chi c'è dietro ArABeScHI dI LaTTe?
Il gruppo ha avuto diverse formazioni, ma attualmente è composto d 4 “architette” (termine sgrammaticato ma che a noi piace!), con la passione per la convivialità: Francesca Sarti, Alessandra Foschi, Silvia Allori, Francesca Pazzagli. Poi ci sono una serie di collaboratrici, in particolare per il progetto Mia Market: Maria Carla Pernarella.

Qual è il punto di forza di ArABeScHI dI LaTTe, quello che vi caratterizza e vi fa superare momenti positivi e negativi?
Nascere e lavorare come gruppo è sicuramente un elemento chiave per la riuscita del progetto Arabeschi di Latte; così come l’assidua ricerca della qualità e del dettaglio e soprattutto di riferimenti concettuali e teorici forti, senza dimenticare la componente ludica e di piacere. Prendendo spunto dal Mostra Happiness al Mori Art Museum, ci piace usare come motto “la felicità come condizione possibile”. Importante anche la trasversalità delle nostra ricerca e la sua forte interdisciplinarietà. Questo ci ha permesso di inserirsi con un certa freschezza in contesti diversi: dall’arte alla moda, dall’architettura al design, alla cucina.

A cosa vi ispirate per i progetti che portate avanti?
I rituali e le manie collettive, la fascinazione del cibo, la storia del convivio, i mercati, i chioschi, l’arte di arrangiarsi, le cianfrusaglie, i viaggi, le azioni di alcuni artisti come Rirkrit Tiravnija, il lavoro di ricerca di John Tackhara, le mostre di Pier Luigi Tazzi, insomma quello che costituisce l’archivio personale fisico e mentale.

C’è un progetto che vi caratterizza più di altri?
Ne scegliamo 2: Pic Nic Notturno perché è stato il primo eating event che in qualche modo a dato il via alla nostra attività; e poi Gnocchi Bar, il progetto che abbiamo fatto lo scorso settembre a Londra, che ci ha portato maggior notorietà anche all’estero e che soprattutto mostra dove si trova la nostra ricerca al momento, puntando molto sull’interazione e sul recupero del piacere del cucinare e di certe tradizioni.

Se pensate al passato, c’è qualcosa che ha contribuito più di altro a saldare la vostra unione professionale?
Il lavorare e presentarsi come collettivo tutto al femminile!

C’è un progetto che vi rende più orgogliose … più importante, appagante, utile, istruttivo…?
Al momento i lavori interattivi: Bq_interactive dinner, Gnocchi Bar, Compost dinner…ma è bene non sentirsi mai troppo appagate e andare sempre oltre!

Come è nata l’idea di aprire uno Store a Roma?
E’ stata un’occasione. Mia (Emilia Petrucelli) ha lasciato il suo spazio nel rione Monti per aprire un negozio di design e arredo più grande in via di Ripetta e allora ha chiesto ad Arabeschi di Latte un’idea per il vecchio spazio: ecco allora il Mia Market! Contrattempi e difficoltà certo ci sono state: fornitori che ti rispondono dal campo e che dei nostri tempi stretti giustamente non ne vogliono sentire, contadini introvabili, diffidenza e poi problemi organizzativi come andare a ritirare il vino in Ciociaria sotto il diluvio, pur di averlo di una certa qualità e con certe garanzie! Comunque è stato anche divertente ed un’occasione per confrontarsi con aspetti fino ad ora mai affrontati. É la prima volta che Arabeschi di Latte segue un progetto che non si esaurisce nell’arco di ore o pochi giorni, ma che si attua nell’arco di un anno.

Cosa si può trovare al Mia Market?
Tra i prodotti: frutta e verdura biologica, formaggi e salumi artigianali, birra e vino, conserve e mieli, selezionati sulla logica della stagionalità e della qualità E poi ancora pasta e riso e prodotti speciali come pandoro e panettone bio a Natale. Oltre ai prodotti “classici” ci sono anche una serie di vezzi esclusivi del mia market: il pane e cioccolato legati insieme per la merenda, la ricotta con zucchero o sale a seconda dell’umore, aglio e cipolle con messaggi porta fortuna, ricette illustrate, frutti da regalare, la fonte dell’acquedotto e a girare tanti altri kit. E poi ancora oggetto basic e mobili di design o vintage. La ciliegina sulla torta del Mia market sono però le iniziative, laboratori culinari ludici e informali dove imparare a fare tutti insieme tortellini, gnocchi e ancora zabaione, conserve, ravioli… Insomma uno spazio polifunzionale per stimolare e assecondare la creatività e la convivialità.

Progetti per il futuro?
Un progetto tra cibo e bambini durante il Taste a Firenze, un progetto sui “souvenir”, tornare a Tokyo e poi ancora un “ristorante imperfetto” e tanti altri Food Event e Workshop. A brevissimo termine ci sono alcuni progetti per Pitti e l’allestimento di Fashion On Paper al Tempio di Adriano a Roma per Altaroma.

Se doveste dare un consiglio a qualcuno che ha intenzione di seguire le vostre orme, quale sarebbe?
Prima un consiglio un po' cinico: seguire un master nelle migliori scuole ed università all’estero … purtroppo “il nuovo in Italia è fatica”, anche questo è un progetto che vorremmo realizzare presto. E se proprio uno rimane in Italia ci vuole entusiasmo e passione, studiare ed aggiornarsi continuamente e soprattutto cavalcare la propria ossessione per trovare la propria unicità!!!

Dopo un giretto in questo parco delle meraviglie, vi consiglio una visita al Mia Market e se siete interessati a questo tipo di attività, tenere d'occhio il blog di ArABeScHI dI LaTTe, costantemente aggiornato sui loro numerosi eventi ed iniziative.

Mia Market Opening

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 4 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO