Italia: Design_kit è una nuova iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenererà. Ogni intervistato infatti farà il nome del suo successore.
L’ospite di oggi è la Product e Graphic designer Alessandra Pasetti di Vicenza, invitata da Monica Graffeo.
Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Conduco DEfrag Studio dal 1999, occupandomi di design, grafica e comunicazione. Ho disegnato e disegno gioielli, anche tecnologici, loft per criceti, borse per furetti, cioccolatini, tappeti, prodotti sportivi, sedie, tavoli, … Mi capita di disegnare per committenti diversi e per richieste di interior. Mi piace usare una matita morbida ed essere avvolta dalla musica.
Parlaci di un’esperienza che ha influenzato in modo particolare lo stile e l’anima del tuo lavoro.
Sono tante le esperienze che mi hanno formata, aver cambiato ambiti progettuali apparentemente molto lontani tra loro, confrontarmi con i molteplici caratteri dell’animo umano, così diversi, così belli, così inquietanti. Sono stati fondamentali l’incontro con Giulio Iacchetti perché ha dato il via al mio lavoro, quello con Aldo Colonnetti che mi ha dato coraggio e infine assistere Michele De Lucchi nel corso di Disegno Industriale all’università di Venezia, che mi ha trasmesso moltissimo anche sul piano personale.
Progetti per il futuro.
Vorrei creare oggetti che accompagnino l’esistenza delle persone senza appesantirla, oggetti delicati, sensibili, ma presenti, oggetti che ci possano stare accanto senza ostacolare il nostro libero fluire…come il tavolino Antonietta progettato per Pianca, un forte sostegno su cui posso contare, ma oltre il quale può passare il mio sguardo.
Qual’è il tuo ‘superpotere’ per far fronte ai momenti di difficoltà.
il mio superpotere è la leggerezza…che mi alza sopra le cose e le difficoltà….che solleva e dà forma alle mie idee.
Raccontaci per quale icona del design faresti follie.
La Lampada Eclisse di Magistretti.
Quale consiglio daresti ad un giovane designer alle prime armi.
Di essere sempre consapevole del valore dell’esistenza e di ricercare e trasmettere la bellezza ovunque.
Who’s next?
Il designer di oggi ha scelto per noi l’ospite misterioso della prossima intervista. Prossimamente su designerblog.
bruneide
09 dic 2008 - 19:28 - #1questa si poteva risparmiare….
Mimi70
09 dic 2008 - 21:21 - #2Di poche parole…
Kyoko72
10 dic 2008 - 13:22 - #3Unisce sensibilita’ e praticita’ - mi piace!
Yamaguchi88
11 dic 2008 - 10:43 - #4Leggerezza e consapevolezza… vengono trasmessi e rappresentati in questi progetti e lavori. Molto interessante!
Ventadorn
11 dic 2008 - 13:53 - #5Coniugare estetica e utilità: non facile! Una strada da percorrere…
Chichi80
11 dic 2008 - 20:29 - #6alle volte chi sussurra il progetto riesce a farsi sentire molto di più di chi lo urla…
sintesi e umiltà non sono un dono di tutti
(cos’è che si poteva risparmiare?!)
bruneide
12 dic 2008 - 01:42 - #7chichi80 parlami di gente che lo urla innanzitutto…sintesi può essere..umiltà dove è scritto?la conosci??che ne sai..si poteva risparmiare questa intervista che non sà proprio di niente come molti suoi progetti…stop!