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Nuovo logo per il "Gruppo 24 Ore"

Pubblicato: 01 dic 2008 da Antonio Moro

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Gruppo 24 Ore

Il Gruppo Il Sole 24 Ore cambia nome e logo e da oggi diventa “Gruppo 24 Ore”. Per l’occasione si è scelto un cambio di colore optando per bel rosso pieno e, soprattuto, un restyling del logo affidato all’agenzia Carmi e Ubertis di Milano.

Dal comunicato stampa ufficiale:

La nuova identità visiva riflette l’attuale realtà aziendale sostenuta da due solidi pilastri - il quotidiano Il Sole 24 Ore e i servizi alle aziende e ai Professionisti. Naturalmente il quotidiano continuerà a mantenere il logo e il colore rosa, elementi che rappresentano una caratteristica distintiva e consolidata. Il nuovo logo declina così l’intera offerta di eccellenza del “Gruppo 24 ORE” garantendo visibilità ai prodotti editoriali, ai prodotti sviluppati per i professionisti e a tutta l’offerta multimediale e formativa.

Gruppo 24 Ore Prima e Dopo

Non sono mai stato un grande fan del branding del Sole 24 Ore, giornale che al contrario amo, quello strano logo a fianco del titolo non mi è mai piaciuto, mi ha sempre ricordato una specie di tavoletta di cioccolato appena scartata.. insomma il vecchio logo era ed è piuttosto brutto.

il nuovo logo intraprende una strada completamente nuova, introduce un nuovo colore rosso accesso “simbolo di vitalità e di energia” come riporta il comunicato stampa, ma fa troppo poco per dare una vera identità al gruppo.

Mi piace come si è lavorato sul quadrato rosso, che probabilmente funziona bene anche da solo, ma forse si sarebbe potuto fare di più soprattuto sulla tipografia e sulla riconoscibilità: avrei preferito per esempio che si fosse lavorato su un richiamo al vecchio “24″ che non era poi tanto male.

Certo non è colpa di Carmi e Ubertis che immagino si sia occupata solo di questo brand, ma mi pare veramente assurdo che con tutti i servizi che il gruppo offre non si sia ancora creato un “24″ iconico che unisca visivamente tutto, date un’occhiata a questa orgia di 24, è imbarazzante:


E allora se fossi in un’agenzia specializzata in branding come la Carmi e Ubertis non aspetterei un secondo a creare una Trait d’Union vera in questa pletora di servizi, ma magari lo stanno già facendo.. o almeno lo spero.

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7 commenti

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  • Profilo di elfeliz

    elfeliz

    01 dic 2008 - 14:08 - #1
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    Secondo il mio parere, non è possibile esprimere un’opinione sulla riuscita di un logo per un gruppo senza valutare la possibilità di favorire una successiva corretta declinazione di tutti i “sottomarchi” e di generare una identity coerente e coordinata.
    Non posso, pertanto, dare un giudizio pienamente positivo a questo lavoro, per quanto sia stato sicuramente ben realizzato.

  • _roots

    02 dic 2008 - 13:31 - #2
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    Però magari sono stati pagati solo per quel marchio.
    Non si può dare per assunto che un’agenzia abbia il potere di decidere su cosa lavorare.

    Se gli hanno chiesto di creare un logo per il Gruppo 24 Ore e loro l’hanno fatto non li si può accusare di non aver modificato gli altri loghi.

  • Giacomo Cesana

    02 dic 2008 - 15:45 - #3
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    Il nuovo logo non sostituisce quello che è indicato in questo articolo, bensì il logo vecchio del gruppo – che dopo una breve ricerca in internet, quindi c’è possibilità di errore – era questo:

  • Giacomo Cesana

    02 dic 2008 - 15:46 - #4
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    Il nuovo logo non sostituisce quello che è indicato in questo articolo, bensì il logo vecchio del gruppo – che dopo una breve ricerca in internet, quindi c’è possibilità di errore – era questo:

  • Giacomo Cesana

    02 dic 2008 - 15:46 - #5
    0 punti
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    Il nuovo logo non sostituisce quello che è indicato in questo articolo, bensì il logo vecchio del gruppo – che dopo una breve ricerca in internet, quindi c’è possibilità di errore – era questo: http://img201.imageshack.us/img201/4295/solegruppopositivoau0.jpg
    Così si capisce da dove nasce il nuovo marchio.
    Questo marchio non è visibile al pubblico, quindi il suo impatto sarà probabilmente molto basso (per fare un paragone è come il marchio di Fiat e Fiat Group: tutti conoscono il primo ma sfido chiunque a descrivere il secondo).
    Personalmente non capisco l’uso dei numeri minuscoli, che assieme alla posizione della tagline riduce l’equilibrio della composizione.
    Ciao.

  • drome_dario

    04 dic 2008 - 11:08 - #6
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    In effetti come è già stato detto l’omogeneità dei loghi riconducibili al gruppo non è un problema che il grafico è tenuto a porsi se non è l’azienda stessa a farlo.
    Concordo comunque sul fatto che forse sarebbe stato preferibile lavorare sul vecchio “24″ che, a pensarci bene, è il tratto maggiormente distintivo di tutto il marchio; come del resto è stato fatto nel logo di “24 minuti”, secondo me con successo.
    A parte questo il logo non è un brutto logo, anzi… però gli manca un “in più”… :)

  • ErasmoCiufo

    26 gen 2010 - 16:35 - #7
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    Rispondo brevemente agli interessati del progetto del GRUPPO24ORE, in quanto io personalmente ho lavorato a questo progetto.

    La società GRUPPO24ORE è composta di più aree, ben distinte, ciascuna con una figura responsabile, ciascuna con le proprie competenze, ciascuna con una propria identità e storia.

    Il logo del quotidiano “Il Sole 24 Ore” è stato ripreso per le identità delle società affiliate in molti casi, generando linguaggi a volte anche molto distanti.
    Con il passare del tempo, l’autorità e la riconoscibilità della testata hanno fagocitato l’identità del Gruppo, che è addirittura venuta a coincidere con quella della testata giornalistica.

    In particolare, il progetto per l’identità del GRUPPO 24 ORE si interessava della sola identità del Gruppo, e NON di tutte le società che la compongono. L’opera di coordinamento è tuttavia in via di sviluppo.

    Pertanto, la scelta di un carattere tipografico PIU ORIGINALE o IDENTIFICANTE, sarebbe stato sbagliato, perchè avrebbe favorito una lettura parziale e non totale dell’identità del Gruppo nel suo intero. Il Baskerville qui utilizzato è un carattere molto affermato nel mondo della finanza e dell’economia a livello internazionale. Il trattamento tipografico nel dettaglio, è forse troppo sottile per gli occhi di chi guarda da fuori.

    Il progetto si è quindi fatto carico della creazione di una immagine nuova, distaccata e neutrale, identificata dal punto di vista formale al mondo di riferimento.
    Dopotutto, le identità delle società sono sempre valori da assimilare e comprendere con il tempo.
    Tutto ciò che piace e attira subito, decade in breve tempo.