Ogni anno l’inverno Giapponese si accende con il Winter Light Show e il tema floreale di questa edizione, allestirà il parco Nabana no Sato di Kuwana con un fiume di luci LED colorate e a dir poco spettacolari.
Fino all’8 marzo 2009, 4.5 milioni di LED, in grado di produrre combinazioni di colori intermittenti, copriranno una vasta area del parco, “arredando” con la loro atmosfera magica, i fiori, gli alberi, lo stagno, le sorgenti calde, il parco giochi, l’area commerciale e tutti quei luoghi già suggestivi del parco.
Via | Fareastgizmos.com
Dario Forneris
26 nov 2008 - 12:05 - #1un buon natale all’ennesima potenza!!!!
elfeliz
26 nov 2008 - 14:38 - #2Di grande effetto.
matteo00
26 nov 2008 - 20:13 - #3un pessimo natale all’ennesima potenza!!! un pò di logica non fa male e la coerenza l’apprezzo sempre: se non ricordo male pochi anni fa venne firmato un piccolo e insignificante pezzo di carta chiamato protocollo di kyoto…in Giappone. Per quanto i led possano consumare meno rispetto alle normali lampadine bisogna ammettere che se ne mettiamo insieme 2 milioni e mezzo l’energia sprecata è comunque alta in maniera incredibilmente assurda. Io amo molto il giappone, e lo spettacolo offerto da questa montagna di luci è splendido, il problema è che io tendo a ricordare un pensiero piuttosto diffuso in gente come aristotele e platone, i quali dicevano che è bello quello che è giusto. Ergo: è giusto sprecare un’altissima quantità di elettricità per un fatto meramente estetico? A me non pare, e mi fa un pò ribrezzo quest’ipocrisia e debolezza morale tipica dei paesi occidentali e delle persone che ci vivono dentro. Si parla tanto di ecologia, alcuni si scandalizzano perchè qualche designer fa delle sedute in legno( quando alla fine gli alberi si possono ripiantare, come fa la svezia) e poi tutto quello che sapete dire quando si usano 2 milioni e mezzo di led in maniera ridicola e devastante è: “un buon natale all’ennesima potenza!!!!”??? “Di grande effetto.”??? Ripigliatevi.
matteo00
26 nov 2008 - 20:14 - #4ipocrita e incoerente in maniera assurda
Dario Forneris
26 nov 2008 - 23:53 - #5Condivido generalmente quello che dici ,ma forse non hai capito che il mio commento era sarcastico.. non siamo tutti scemi sai?!.. e siamo tutti d’accordo sul fatto che non è giusto sprecare energia..
Faccio solo un po’ di fatica a mettere sullo stesso piano: il trattato di Kyoto, dei led decorativi, Aristotele e le sedie di legno..
Non fare un pasticcio di situazioni delicate e complesse mettendole sullo stesso piano per far sembrare il tuo discorso giusto, rischi di semplificare un pò il tutto..
“E’giusto sprecare un’altissima quantità di elettricità per un fatto meramente estetico?”
NO, non è giusto!
penso però che per come hai impostato la domanda chinque direbbe NO!!!!!! a gran voce.. :)
MA allora potrei dirti che tutto ciò che è decorativo e superfluo è sbagliato perchè energivoro in fase produttiva.. MA ALLORA….
E’ giusto progettare sedie nuove quando quelle vecchie vanno benissimo?
E’ giusto disegnare nuovi vestiti.. quando quelli vecchi ci riparano benissimo dal freddo e ci isolano dal caldo?
Le mie domande sono quasi patetiche ma ci tengo a far capire che bisogna SI’! concentrare le energie in nuovi progetti ecosostenibili e che guardano al futuro ma in ambiti che possano essere accolti e condivisi dalla comunità… e che siano ,sopratutto, di uso QUOTIDIANO dalla gente.. su scala elevata.. Ad esempio pensare prodotti senza nessuno spreco, un packaging ad impatto zero…
natale è una volta l’anno..
P.S. tu parli di “paesi occidentali” ma sei sicuro che il Giappone sia paese occidentale?
matteo00
27 nov 2008 - 16:20 - #6bè, che fosse sarcastico perdonami ma non l’avevo capito, in questo caso sappi che non volevo essere aggressivo. Temo però di non aver semplificato nulla: il Giappone è uno dei paesi più economicamente occidentali e socialmente occidentalizzati del mondo, non a caso nel dopoguerra moltissime personalità giapponesi si ribellarono all’americanizzazione che incombeva, tant’è che yukio mishima concentrò la sua produzione proprio attorno al suo sentimento di dispiacere, ai ricordi del Giappone artigianale e infine anche per questo si suicidò. Il fatto che il protocollo di Kyoto sia stato redatto e firmato in Giappone implicherebbe perlomeno una certa coerenza in primis da questo paese. Un progetto del genere avrei potuto aspettarlo dai barbari americani, sinceramente mi dispiace solo che anche il Giappone per far contenti i propri abitanti non esiti a buttare via tanta energia in un momento storico in cui questo oltre ad avere ovvia ripercussioni ambientali potrebbe avere anche ripercussioni sociali, dal momento che non tutti i giapponesi saranno stati contenti di aver sprecato questa elettricità, spero che qualcuno un pò responsabile se la prenda. Riguardo ad Aristotele io ho esposto la mia idea di cosa sia la bellezza in senso assoluto, idea che, appunto, scrisse lui. Dunque citarlo mi sembrava il minimo, visto che non avrei certo potuto far passare la sua idea, molto più pratica e quotidiana di quello che sembra (e che rientra perfettamente in questo discorso), come mia. Tutto qui. Il bello come giusto e il giusto come bello è un’idea che se venisse rispettata salverebbe ampiamente il mondo, anche del design. Utopia, certo, ma un’utopia nero su bianco, che in linea del tutto teorica sarebbe realizzabilissima. Riguardo poi alle tue domande sappi che non sono affatto patetiche ed anzi a me sembrano interessanti. Il problema forse, andando più a fondo si risolve da sè: le “vecchie” sedute e i “vecchi” vestiti funzionano certamente, ma per produrli, ovvero per costruirli fisicamente, le materie prime quantitativamente possono essere le stesse che impiegheremmo per creare sedute magari nuove. In questo caso, nel costruire nuove sedute lasciando perdere quelle vecchie cosa sprechiamo? “Sprechiamo” il pensiero, e niente di più. Secondo me ce ne passa parecchia di strada dal fare una lampada con qualche dettaglio estetico e decorativo, dettagli che appunto vengono fatti sprecando energia nella produzione, e farne una gigantesca che l’energia la risucchia peggio di un buco nero. Non mettiamo tutto sullo stesso piano. Un pò di estetica ci vuole, la bellezza è importante per la vita quotidiana, anche psicologicamente: va da sè che una persona che vive in una casa bella sarà un pochino pochino più felice rispetto ad una che vive in un tugurio. Ciò che conta non è rendere tutto spoglio ed usare il meno possibile, l’importante è moderarsi, non cadere in un eccesso osceno come questo. Ciao
Dario Forneris
27 nov 2008 - 18:00 - #7bravo.. le tue parole sono giuste e le condivido pienamente.. Alla fine la pensiamo in modo simile.. :) Siamo forse partiti con il piede sbagliato!!
Spero di non essere stato a mia volta aggressivo nei tuoi confronti.. Se è così ti chiedo scusa..
A mio parere un buon progetto non deve essere bello, PUO’ essere “bello” secondo un ottica condivisa..
Ciao!
Maxolo
27 nov 2008 - 21:53 - #8A me non dispiace questa fiumana di lucine colorate.. I Led sono famosi per essere fonti luminose a basso consumo, anche se qui si parla di milioni di diodi. Il giappone per quanto ne sò ha da alcuni decenni un’emergenza vera e propria, forse anche superiore al problema energetico, il tasso dei suicidi è tra i più alti al mondo. Un problema come questo viene affrontato con una serie di idee che cercano di avere un impatto emotivo positivo. Voglio sperare poi che il Giappone, oltre ad essere un gran produttore di nucleare, è anche un paese molto innovativo sotto molti punti di vista e quindi anche innovatore riguardo alle energie alternative, di sicuro più dell’Italia, dove le fonti luminose fanno belli più che altro solo i grossi centri commerciali..
ruth miriam
05 dic 2008 - 03:12 - #9Prendete una zanzariera all’ikea, un pennello a punta fine, un barattolino di vernice fosforescente…un compagno che vi ama…che pazientemente vi disegna il cielo sopra il letto… ed è magia!