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L'apocalisse di design di Studio Job

Pubblicato: 28 nov 2008 da Cut-tv

Commenti dei lettori


Studio Job, fondato dagli olandesi Job Smeets e Nynke Tynagel, autore di alcuni degli sticker best-sellers a marchio Domestic, per la sua prima esposizione alla galleria Mitterrand + Cramer di Ginevra, ha proposto un’installazione dal titolo Industry: sette pezzi in edizione limitata che vanno dal piccolo armadio al separè, dal tavolo ovale al sideboard.

Tutti i pezzi hanno un decòr piuttosto forte: figure bianche su sfondo nero rappresentano scheletri, bombe a mano, carri armati, petroliere, centrali nucleari, maschere a gas, aerei da guerra. Insomma, per dirlo con le parole dei due autori, un vero e proprio inventario mortifero per immagini del capitalismo.

Via | Design.nl

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3 commenti

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  • Profilo di matteo00

    matteo00

    28 nov 2008 - 18:56 - #1
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    “immagini del capitalismo” grazie al quale loro stessi campano…coerenza! onestà intellettuale! perchè ce n’è così poca ultimamente?

  • Profilo di Flavio Montagner

    Flavio Montagner

    29 nov 2008 - 04:11 - #2
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    Il punto (giusto o sbagliato che sia -e per inciso lo considero sbagliato-) è che con questo mestiere o ci si piega ai voleri e dattami delle industrie e del marketing oppure si sta a spasso…
    Con queste opere si và più sull’artistico che sul design, però il punto rimane quello.
    La moda ora impone uno schieramento contro il capitalismo, e la volontà (utopica) di un mondo migliore, dove tutto è bello e colorato, senza il petrolio e senza le guerre.
    L’incoerenza se vogliamo sta anche lì. L’uomo è per sua natura portato a combattere per prevalere sugli altri, a sfruttare uomini e risorse per i propri fini.
    In sostanza non trovo incoerente l’opera in sè, ma tutta quella filosofia di pensiero che ha portato alla creazione di quest’opera.

  • ruth miriam

    05 dic 2008 - 02:53 - #3
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    a parte la filosofia del vivere del design (figlia delle mamme che prediligono pagare le parrucchiere in nero…per risparmiare lamentandosi del caro vita)… credo che finalmente anche i rivenditori di bare possano usufruire del design con elegante umorismo