Italia: Design_kit è una nuova iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenererà. Ogni intervistato infatti farà il nome del suo successore.
L’ospite di oggi è il designer Luca Nichetto di Venezia, invitato da Francisco Gomez Paz.
Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Ciao sono Luca Nichetto ma più che Veneziano sono Muranese, quindi isolano e da buon isolano la testardaggine è il mio miglior pregio ma è anche il mio peggior difetto. Sono un designer che basa il suo lavoro su due elementi principali: un’anima artigiana ereditata dai miei antenati che erano per lo più maestri vetrai e una spiccata propensione alla ricerca di nuovi materiali!!!
Parlaci di un’esperienza che ha influenzato in modo particolare lo stile e l’anima del tuo lavoro.
L’incontro con Simon Moore, all’epoca art director della Salviati, famosa fornace di Murano, è lui che mi ha aperto le porte a questo fantastico mondo. Un giorno di 10 anni fa, stavo gironzolando per Murano con una cartellina piena di “disegnini” che rappresentavano più che altro il mio investimento per passare delle buone vacanze da studente lavoratore. Si vendevano le cartelline con tutti questi bei progetti per circa 50.000 lire. Bussai alla porta della Salviati, mi accolsero e Simon mi disse:” bellissimi i tuoi disegni, ti compro tutto, ma non realizzerò nulla di tutto questo, voglio darti un brief che tu eseguirai per me … e’ di questo che abbiamo bisogno … così ho cominciato …
Progetti per il futuro.
Per fortuna molti … sono molto scaramantico in questo periodo, non mi va di svelare le mie carte, ma una cosa è sicura, stiamo sviluppando l’ampliamento della collezione Mirage di Guzzini, progetto con tre anni di sviluppo, dove l’effetto vetro di Murano è stato applicato alla plastica bicolore. Lo scorso settembre a Parigi sono stati presentati i primi 4 pezzi. Vado molto fiero di questo lavoro, rappresenta appieno il mio modo di operare.
Qual’è il tuo ‘superpotere’ per far fronte ai momenti di difficoltà.
Vado a giocare con i miei amici … di solito a basket.
Raccontaci per quale icona del design faresti follie.
Lo specchio Ultrafragola
Quale consiglio daresti ad un giovane designer alle prime armi.
Di rimanere se stesso e di studiare come essere curiosooooooo sempre!
Who’s next?
Il designer di oggi ha scelto per noi l’ospite misterioso della prossima intervista. Prossimamente su designerblog.
Anteprima del commento