
Nei primi anni ‘80 i designer sperimentavano a tutto tondo ed erano animati dal precetto che aboliva qualsiasi tipo di regola o restrizione a favore della creatività più spinta.
Così sono nati dei pezzi davvero originali, assolutamente non-funzionali, alcuni anche molto vicini a delle opere d’arte, tanto che durante l’ultima fiera di Miami all’avanguardia sviluppatasi negli anni ‘80 è stata dedicata addirittura una mostra.
Il pezzo più rappresentativo è forse l’intepretazione della famosa Grand Confort Chair di Le Corbusier fornita dal designer Stefan Zwicky: aboliti gli scintillati tubolari argentati che tenevano ben saldi i comodissimo cuscini paffuti in elegante pelle nera, la versione del designer svizzero è un rude monolite, decisamente non confortevole, formato da spesse lastre di cemento intrappolate in una struttura di ferro arrugginito.
Ben diverso l’effetto estetico, ma davvero sovversivo l’intento.
Una provocazione riuscita come nel caso di Checkout Time, un carrello della spesa trasformato in sedia o di Rover Chair, la celebre seduta firmata da Ron Arad.
Andate dopo il “salto” per vedere anche altre atipiche creazioni come How High The Moon Chair di Shiro Kuramata e Etruscan Chair di Danny Lane.
Via | Notcot.org
theloveboat
23 lug 2008 - 10:35 - #1non ho capito il senso di questo post.
Bjx
23 lug 2008 - 13:23 - #2Beh, negli anni 80 la parola “design sovversivo” aveva ancora un senso ben preciso, cmq la Rover-chair era davvero notevole, l’ho usata per parecchio tempo.