Questo articolo di qualche mese fa, descrive alcuni cliché che si sono affermati nel web-design con l’avvento dei nuovi standard e delle nuove tecnologie (web2.0, rss, ecc..).
Se da un lato, infatti, sembra che per essere trendy si debbano sviluppare siti senza flash a tutti i costi, dall’altro la stessa spinta ha creato una serie di appiattimenti (aah! Che brutto quando le tecnologie dettano legge!!).
Così a modernlifeisrubbish descrivono dettagliatamente, con tanto di esempi e motivazioni, 8 dei maggiori cliché (dall’uso delle pixel font, all’uso delle linee diagonali come sfondo), che se già utilizzati negli anni passati, continuano ad essere pesantemente sfruttati anche ora.
Damiano Plebani
02 ott 2006 - 15:25 - #1Son d’accordo con tutti tranne che su quello riguardante lo sfondo bianco. Questo lo si fa solo per evitare che il visitatore stanchi troppo l’occhio con colori troppo scuri o “saturi”.
mdf
02 ott 2006 - 17:50 - #2Sono d’accordo con questi 8 cliches. Il tagging system riguarda comunque maggiormente il lato architetturale rispetto a quello estetico
timendum
02 ott 2006 - 19:36 - #3Il secondo link non è giusto..
Andrea
02 ott 2006 - 22:07 - #4ehm…quando si inserisce un url, dev’essere compreso “http://” :)
Alessio Proietti
02 ott 2006 - 23:42 - #5Così come per Flash quello che prima era originale, una volta che diventa “di moda”, perde tutto il suo fascino!
Lucio
03 ott 2006 - 12:08 - #6“per essere trendy si debbano sviluppare siti senza flash a tutti i costi”
Mi permetto di dissentire con quest’affermazione.
L’abbondono di flash e’ un MUST perche’ flash semplicemente NON e’ web. E’ stato un buon escamotage alla fine degli anni ‘90, ma alla fine s’e’ rivelato una porcata.
Il web nasce come ipertesto (testo nel testo) quindi focalizzato sui contenuti. Col passare del tempo il testo puro si ingentilisce con l’introduzione di semplici stili grafici.
Il problema arriva quando l’eye-candy diventa centrico per un sito. Ed ecco dove ci ha portati flash. Siti totalmente inusabili, circensi, pesantissimi. La campagna contro flash a cui stiamo assistendo ora e’ un prodotto dell’abuso che la gente ha fatto di questa tecnologia.
Quante volte ci si imbatte in un sito che ci rapisce per qualche secondo per le accrobazie che fa, ma appena cambiamo pagina ci accorgiamo che non abbiamo nemmeno capito di cosa parlasse quel sito? Vi siete mai chiesti quanto risulta accessbile un sito in flash ad un “diversamente abile”? quante speranze ha un non vedente, per esempio, di riuscire ad accedere ad un testo maldestramente rasterizzato (perche’ ci si incaponisce a voler quello specifico font!!!) con uno screen reader? Meno di nessuna…
Stesse cose valgono per le applet-java et similia.
Esiste un organo preposto a standardizzare “il web” ed e’ il w3c. Bisogna imprare a seguirne i dettami. E’ vero che spesso possono sembrare limitativi, ma non sono queste limitazioni ad “appiattire” le cose. Come dire, non e’ colpa delle tecnologie, ma il fatto che quando uno inventa ci sono eserciti di caproni pronti a copiare. Un po’ come il fenomeno Apple. Cupertino propone uno stile, ed il mondo lo copia (glossy, methal, Wet floor effect, ecc).
Concludedo, credo che i nuovi movimenti (web2.0 in primis) siano solo positivi, quello che si cerca di fare e’ riportare l’attenzione sui contenuti pur non dimenticando che le cose devono comunque essere esteticamente piacevoli. Spingere gli standard web reali, cosi’ che anche i produttori di browser (microsoft in primis) si sveglino e comincino a dare a webdesigners e webdevelopers gli strumenti che necessitano per fare bene il loro lavoro (quanto e’ frustrante fare qualcosa di bello e poi scoprire che e’ smeplicemente “to cool for IE”?). Ed in fine i grafici devono capire che il web e’ diverso dalla carta stampata ed e’ diverso dalla TV!
terotero.com
03 ott 2006 - 12:22 - #7sono in parte d’accordo, ma non vorrei fossimo troppo marxisti. se fosse così allora il 90% della carta stampata e i loro editori dovrebbero essere buttati nel cesso.. W la democrazia! Gli standard non mi sono mai piaciuti!! punx!!!!!!!
Lucio
03 ott 2006 - 12:31 - #8Mmmm, non ho capito il tuo riferimento alla carta stampata =)
puoi spiegarti meglio? =)
Gli standard servono per creare un terreno comune su cui costruire la propria idea originale. Servono per garantire a chi lavora che la sua opera sara’ ugualmente frubile da chiunque. Sono una garanzia per chi crea, non una palla al piede come molti li giudicano!
Non e’ marxismo (odio marx e tutto cio’ che ne deriva), ma semplicemente voglia di plurarlismo, e voglia di poter fare il proprio lavoro al meglio, senza sentirsi limitati da mestrui altrui =) (vedi IE ;D)
Damiano Plebani
03 ott 2006 - 18:52 - #9In realtà un sito sviluppato con standard w3c non è per niente limitativo. Un bravo web developer trasforma la bozza grafica (fatta seguendo originalità e design) in codice semanticamente corretto e conforme agli standard. In questo caso i limiti non ci sono affatto.
terotero.com
03 ott 2006 - 19:43 - #10noia
Damiano Plebani
03 ott 2006 - 20:14 - #11Noia?
Calbo
04 ott 2006 - 12:36 - #12Quoto totalmente lucio.
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07 ott 2006 - 15:03 - #13[…] Designerblog.it Web Design mainstream 2006. […]