
Se la vista dei banchi di pesci vi emoziona, l’atmosfera suscitata dalla nuova lampada Shoal 284 di Dominic Bromley , difficilmente vi lascerà indifferenti. Il lampadario a sospensione dal design scultoreo, è composto da una cascata di 1.672 pesciolini di ceramica traslucida, illuminati da una luce centrale che ne vivacizza e dinamizza i riflessi.
Shoal sembra capace di proiettare ovunque la dimensione guizzante di un branco vorticante di pesci. Insieme a Small Pendant Light Collection, Shoal rappresenta la nuova produzione di sculture, illuminazione ed accessori per interni, presentata dall’inglese Scabetti di Dominic & Frances Bromley nello Stand D100 di 100% Design 08, che si terrà a Londra dal 18 al 21 settembre.
acrilico
03 lug 2008 - 21:54 - #1scusate il fuori tema ma daun po’ di tempo gira un’email che volevo diffondere ancche in questo sito che molto spesso si occupa di ecologia e di design ecologico.
L’auto ad aria è… volata via
Eolo, la vettura che avrebbe fatto a meno della benzina è stata fatta sparire. Perché?
VIVAMO IN UN MONDO DOVE CI VOGLIONO FAR CREDERE CHE IL PETROLIO E’
IMPORTANTE QUANTO L’ACQUA
QUESTA DEVE DAVVERO FARE IL GIRO DEL MONDO!
Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per
diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la
“Eolo” (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria
compressa, costruita interamente in alluminio tubolare,fibra di canapa e resina,
leggerissima ed ultraresistente.
Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di110 Km/h e
funzionare per più di 10 ore consecutive nell’uso urbano.
Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata
d’estate per l’impianto di condizionamento.
Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il
compressore presente all’interno dell’auto riempiva le bombole di aria compressa,
che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.
Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la
manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.
Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo
allestimento più semplice.
Qualcuno l’ha mai vista in Tv?
Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di
richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d’attesa, lo
stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all’inizio del 2002: si trattava
di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina,
dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione,
da tutto un sistema interamente basato sull’autodistruzione di tutti per il profitto di pochi.
Insomma l’attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un
certo momento in poi non si hanno più notizie.
Il sito scompare, tanto che ancora oggi l’indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita.
Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni per l’idrogeno (che costerà alla
fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto
OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia.
A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte
le persone che hanno visto, hanno passato parola,hanno usato Internet per far circolare
informazioni.
Tant’è che anche oggi, se scrivete su Google la parola “Eolo”, nella prima pagina dei
risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia.
Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti. Il progettista di questo motore
rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi
continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono
attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un’auto.
I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l’inizio della produzione a data da destinarsi, di
anno in anno.
Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda? Certamente viene da
pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli
uomini indipendenti.
La benzina oggi, l’idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben
progettati.
Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi nè di cambi olio,che sia semplice e
fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza.
Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos’altro in quei cassetti di cui
parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della
Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le
grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che “l’informazione” ufficiale dica
mai nulla, presa com’è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo….
mollo
03 lug 2008 - 22:23 - #2oh cargeo ti puzza il c^azzo
ti trombi quella bocchinara asiatica della telefonista di dada (la fig^a gli puzza come una capra) e poi non ti lavi il c^azzo
zozzone
acrilico
04 lug 2008 - 09:43 - #3certi comportamentie parole non dovrebbero neanche passare in un blog che sì presenta così serio utimamente noto che il livello di persone si è notevolmente abbassato!!!!!!!!!!!!!!
matteo00
04 lug 2008 - 18:07 - #4acrilico, grazie per l’informazione, sei fuori tema ma non importa, questo è decisamente più importante della lampada, ho cercato e subito su wikipedia ho trovato una strana notizia sulla agina di Eolo: “Il 7 febbraio 2007 il gruppo MDI ha annunciato di aver concesso al costruttore automobilistico indiano Tata Motors la licenza per la costruzione di prodotti che sfruttino la tecnologia del suo motore ad aria compressa. Su tutti i modelli, rispetto a quelli precedenti, si avrà un telefono vivavoce gsm incorporato e un gps ed, inoltre, una scheda elettronica per l’accensione. La messa in commercio in India è prevista per il 2008.”
Continuerò a cercare, e magari chiederò come procede il progetto, certo è che sarà molto probabile che in Occidente questa macchina non possa venir publicizzata assolutamente, sarà più probabile che rimanga in India, comunque cerchiamo…ciao
matteo00
04 lug 2008 - 18:25 - #5cercando un altro pò sembra che i problemi siano più che altro tecnici, quelli di quattroruote l’hanno adirittura provata ma dopo pochi minuti la macchina si è fermata per del ghiaccio nelle tubature, ad ogni modo a parer mio, e lo dico da non addetto, questi problemi di decompressione dell’aria nelle tubature dell’auto sono tranquillamente risolvibili poichè molte turbine usano tecnologie simili e anche più potenti senza alcun problema
matteo00
04 lug 2008 - 18:26 - #6in sostanza dietro questo progetto c’è molto fumo, un pò tecnico ma soprattutto politico
acrilico
05 lug 2008 - 09:40 - #7quello che penso anch’io molti ricconi ne risentirebbero al portafoglio ormai i prezzi per un pieno sono esorbitanti!!!!!!