Italia: Design_kit di yet|matilde

yetmatilde-Colorscape

Italia: Design_kit è un'iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenera ogni volta che un intervistato suggerisce il nome del suo successore.

Gli ospiti di oggi sono il team di designer di yet|matilde di Torino, invitati da Andrea Vecera.

Descrivi chi siete, cosa fate e come vi piace farlo.
yet|matilde è figlia di matilde, collettivo fondato nel 2001, e che per motivazioni attitudinali ha deciso di creare due dipartimenti differenti: matilde progetti più diretta alla fase esecutiva e produttiva del progetto e appunto yet|matilde più attenta al processo creativo. Ad unire yet|matilde sono state tre situazioni:
- la collaborazione con una persona a cui siamo tutti molto legati, la professoressa Chiara Comuzio, docente di Teoria e Storia del Design al Politecnico di Torino, a cui dobbiamo molta della nostra passione del design; da subito ci ha detto “se non siete curiosi lasciate perdere” (memore della sua collaborazione con Achille Castiglioni) e la curiosità è l'unica cosa che non ci manca;
- Torino; viviamo a Torino e crediamo nella sua crescita come centro internazionale di avanguardia creativa.

Design Kit yetmatilde
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Da molti anni il distretto creativo torinese è conosciuto come uno degli epicentri internazionali del transportation design (Giugiaro, Pininfarina, Bertone, Idea...). Negli ultimi anni il fermento intorno ad altre aree del design (product, communication, exhibit, environment…) è cresciuto molto e l'entusiasmo mostrato ha portato alla nascita, nel 2005, di Turn, turin design community, probabilmente la più grande community locale del mondo, con più di 300 iscritti, e alla nomina di Torino, nel 2008, come prima Design Capital. Torino è quella via di mezzo ideale: abbastanza grande affinché accadano eventi di interesse internazionale (vedi Olimpiadi Invernali e TO2008WDC), ma ancora a misura d'uomo, per cui puoi girare tranquillamente in bici o a piedi, uscire da solo ed incontrare sicuramente qualcuno che conosci con cui scambiare idee e opinioni. I Subsonica sono l'apice di un iceberg creativo che ha avuto come luogo di incontro un posto meraviglioso come i Murazzi.
- una visione comune del concetto di design. Crediamo nel ruolo sociale del design. Crediamo che il design debba essere una risposta ai reali bisogni degli utenti. L’utente contemporaneo ha bisogno di progetti che sappiano intrattenere, coinvolgere ed emozionare. Prodotti che generino delle esperienze, che prefigurino dei comportamenti. Crediamo che progettare esperienze significhi dare vita a prodotti, ambienti o servizi che siano olistici, relazionali, evolutivi. Per rispondere a questo scenario uniamo competenze nei campi dell’architettura, del design, della comunicazione e delle nuove tecnologie. Consapevoli della complessità di questo approccio, collaboriamo con un team selezionato di consulenti ed aziende con conoscenze specifiche. Crediamo che la curiosità sia il miglior approccio ai problemi di design, e lavoriamo nei seguenti ambiti: Exhibit Design - progettazione di allestimenti per fiere, eventi, mostre e spazi pubblici; Product Design - progettazione di oggetti destinati alla produzione industriale; Interaction and Media Design - progettazione di grafica, prodotti virtuali, multimediale ed interattivi con particolare attenzione alla loro integrazione in progetti di exhibit design. Contribuiamo alla crescita del design come disciplina tramite la ricerca e lo sviluppo. Sosteniamo l’innovazione e la sostenibilità nel mondo del design tramite l’esplorazione di nuovi scenari e il confronto con le altre realtà del design italiano ed internazionale. Ci occupiamo di didattica attraverso collaborazioni con istituti pubblici e privati. Promuoviamo iniziative che diffondano la cultura del design, nella sua corretta accezione, all’interno della pubblica opinione.

Presentaci il progetto più interessante, quello a cui tenete di più, quello che più vi rappresenta.
Sicuramente Colorscape, nella sua prima applicazione Torino Colors. Colorscape è un criterio di mappatura urbana cromatica complementare a quella toponomastica. Un sistema di orientamento intuitivo basato sui colori con cui è possibile orientarsi con semplicità all’interno della città, migliorandone la fruizione, da parte di chi la vive, permanentemente o occasionalmente. È il progetto a cui siamo più affezionati e che maggiormente ci rappresenta, soprattutto perché è difficilmente definibile nelle comuni determinazioni del termine design (product, graphic, web, interaction, ecc) e allo stesso tempo è declinabile in qualsiasi campo.

Presentaci i progetti che vi impegnano al momento
Si è conclusa da poco la mostra [DESIGN]CRISIS, organizzata con gli amici JVLT Joe Velluto, e stiamo programmando le prossime riproposizioni. Con la collaborazione della Bodino (azienda leader nel campo dell'exhibit design) stiamo progettando un nuovo allestimento per la Mapei, azienda con cui lavoriamo in modo soddisfacente da un paio d'anni. Abbiamo esposto, nella sezione Youngster del DMY, International Design Festivals Berlin, in crescita negli ultimi anni, i nostri progetti Colorscape, Sweet Wait (progetto per rendere più leggeri i momenti d'attesa) e Stories About, la nostra prima autoproduzione in ceramica della quale gestiamo il flusso di lavoro completo, dalla progettazione, alla comunicazione, alla distribuzione. E ovviamente continuiamo le nostra collaborazioni didattiche con il Politecnico di Torino e l'Istituto Europeo del Design.

Progetti futuri.
Molti. In particolare ci piacerebbe avere la possibilità di lavorare maggiormente nell'ambito dell'interaction design rivolto al prodotto, e avremo nei prossimi tre anni l'opportunità di far parte di un progetto di ricerca finalizzato alla produzione di nuovi elettrodomestici per mercati orientali, collaborando direttamente con aziende leader del settore.

Il vostro ‘superpotere’ per far fronte ai momenti di difficoltà.
Siamo in cinque, questo è il nostro superpotere; su cinque almeno uno che è in stato di grazia ci sarà?! Litighiamo, discutiamo, ci insultiamo, ma alla fine ci vogliamo un gran bene; i rapporti personali prima di tutto.

Raccontateci per quale icona del design faresti follie.
Sono troppe, cerchiamo isolarne con fatica 5:
− la Tizio di Sapper (uno dei più grande designer viventi);
− la Night Cell presentata a Visiona del 1969 da Joe Colombo (un altro nostro mito assoluto)
− la Luminator dei fratelli Castiglioni (ovviamente)
− il sistema piano cottura della “tile kitchen” progettata da Peter Van der Jagt, Erik-jan Kwakkel e Arnout Visser per Droog Design
− il biscotto da dito di Paolo Ulian
....dimenticavamo, Rosaria dei Joe Velluto per le nostre nonne.

Quale consiglio dareste ad un giovane designer alle prime armi.
Il primo che ci hanno dato rimane sempre valido: “se non siete curiosi lasciate perdere”.

Who’s next?
Il designer di oggi ha scelto per noi l’ospite misterioso della prossima intervista. Prossimamente su designerblog.

yetmatilde-SweetWait yetmatilde-Team yetmatilde-Colorscape

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