Italia: Design_kit è una nuova iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività . Il bello di questa mappa è che si autogenererà . Ogni intervistato infatti farà il nome del suo successore.
L’ospite di oggi è Ines Paolucci, Graphic & Product designer che vive e lavora a Roma nella sua casa laboratorio.
Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Sono Ines, progetto cose a due e a tre dimensioni che non soddisfano quasi mai dei bisogni perché nessuno di noi ha bisogno di altri oggetti ed immagini, che difficilmente risolvono problemi anzi spesso ne creano di nuovi, che a volte rispondono a delle funzioni come la serie di lampade Diamond prodotte da Slamp, e altre ancora ci fanno compagnia provocando con sottile ironia come l’appunta ricordi Je me suiviens. Adoro gli oggetti, quelli anonimi e quelli noti, la loro storia ufficiale e quelle più intime e segrete, il loro linguaggio e valore simbolico ed evocativo. Il mio modo di lavorare cambia a seconda del committente, il migliore e peggiore insieme è quando il committente sono io.
Progetti per il futuro.
Una collana di libri per bambini, una collezione di collane e accessori realizzati con scarti della produzione industriale e degli elementi separatori per ambienti.
Raccontaci per quale icona del design faresti follie.
Farei follie per Ray Eames, per essere lei sulla moto con Charles o per passare un pomeriggio sulla spiaggia con Bruno Munari. Non c’è un oggetto in particolare che desidero possedere. Molti che avrei voluto disegnare. Tanti che vorrei non fossero mai stati disegnati e prodotti.
Who’s next? Il designer di oggi ha scelto per noi l’ospite misterioso della prossima intervista.Prossimamente su designerblog.
Savioz
22 mag 2008 - 14:49 - #1idea molto carina ed apprezzabile (parlo di Design_kit)… non mi convince molto il sistema di selezione degli intervistati… ci potremmo trovare di fronte ad un “scelgo l’amico dell’amico dell’amico dell’amico” con una “geografia del panorama” racchiusa in poche decine di chilometri? a voi le dovute considerazioni… :-)
jennyblog
22 mag 2008 - 15:02 - #2potrebbe essere, ma chi fa questo lavoro spesso ha amici/colleghi sparsi qua e là , e magari anche solo per fare bella figura tira fuori il nome più figo che gli viene in mente… io almeno farei così, tanto che gliene viene al tuo amico? E’ solo un’intervista…
wergax
24 mag 2008 - 09:40 - #3non hai molto chiaro allora qual’è l’elemento scatenante di molti lavori se la pensi così…soprattutto in un lavoro come il designer o il grafico entrambi freelance, soprattutto all’inizio i contatti sono fondamentali…e quella che definisci solo un intervista invece è una oppurtunità di visibilità …non troppo piccola considerando il numero di visite che ha designer blog…
neanche a me convince molto il sistema di scelta del successivo…non tanto perchè si resta in pochi chilomentri…quanto anche per paura che si finisca a parlare sempre delle stesso campo….grafico > grafico > grafico…. e raramente ci sia il cambio…
padre pio
02 giu 2008 - 07:39 - #4l’idea anche se vista e rivista non è male, un pò più di evoluzione non guasterebbe.+