
In natura nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma. E si ripresenta nel nostro piatto. Pare essere questo, in due parole, il messaggio della campagna multisoggetto che affronta un tema davvero delicato: quello dell’inquinamento delle acque.
A livello visivo, due delle tre proposte si presentano interessanti. Fa eccezione, forse, quella con i frutti di mare: il parallelismo con i tappi di bottiglia suona un po’ forzato. Per il resto, campagna interessante. Efficace soprattutto nella misura in cui ti prende lo stomaco con una bella strizzata, visto che si parla comunque di quello che ci troviamo nel piatto a pranzo e cena. Ben realizzata quella con il sushi. Potente, e immediata, quella con il pesce nel piatto.
A livello copy, come spesso accade in questo tipo di campagne, le parole sono l’occasione per riportare il tutto sul piano della riflessione più o meno seria. In questo caso, in realtà, il titolo si limita a ricordare una eterna verità, invitando alla riflessione sull’importanza di tenere il mare pulito.
Certo una campagna diretta, e semplice. Ma a chi, osservando i gustosi manicaretti, non si è chiuso un po’ lo stomaco?
Per un maggior approfondimento sulla campagna, visitate il post parallelo su Ecoblog.
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