Fuorisalone 2017: l'intervista a Gino Venturelli e Luca Di Puorto di Gerflor

In occasione del Salone del Mobile 2017 abbiamo incontrato ed intervistato Gino Venturelli, Art Director di Gerflor e Luca Di Puorto, Direttore Marketing. Leggi tutto su Designerblog

In occasione del Salone del Mobile 2017 abbiamo incontrato ed intervistato Gino Venturelli, Art Director di Gerflor e Luca Di Puorto, Direttore Marketing.

Gino Venturelli

Può sembrare un po’ scontata, ma in realtà chiedere cosa presentate nell’edizione 2017 della Milano Design Week è la domanda migliore per sapere in cosa vi differenziate dalla concorrenza

"Il debutto di Gerflor alla Design Week ci vede protagonisti nei possibili materiali alternativi da superficie. Nel campo del vinile, Gerflor é l'unica azienda che riveste a 360° le Olimpiadi, gli aerei di Airbus e Boeing,
gli ospedali, le case ed i supermercati... in ogni caso offrendo ad ogni segmento, un prodotto dedicato."

Perchè venire a visitare il salone dopo 56 edizioni? Qual è il segreto di giovinezza che si nasconde dietro questa fiera?

"Da generazioni, i Saloni di Milano sono la bibbia del design contemporaneo, sono l'archetipo di ciò che si deve fare o seguire quando ci si occupa di decorazione d'interni, architettura o design."

Qual è il colore di questo salone a tuo avviso?

"Incredibile ma vero, io credo nel ritorno del verde, nelle diverse accezioni cromatiche che comunque si conciliano con l'armonia di verdi già presenti in natura. Insieme al consolidato Navy Blue ed al Rame metallizzato sono i tre leit motif legati all'eleganza dello stile retro anni '50 che marcherà prepotentemente l'interior-design per i mesi a venire."

Esiste un prodotto di design che non compreresti mai?

"Se vi capita di entrare in una show-room di illuminotecnica scoprirete che a parte rare eccezioni, parlo dei brand che contano e che si contano su una mano, il mondo é pieno di cose complicate, orribili e di pessimo gusto."

La città di Milano che accoglie la fiera ha decisamente cambiato faccia negli ultimi anni, creando molti più spazi dedicati alla conviviali e alla socialità. Come il design secondo te si adegua a questo nuovo modo di vivere la socialità?

"Credo che i nuovi spazi del vivere sono decisamente più a dimensione d'uomo, un modello umanistico riscritto e rivisitato. Un modello che privilegia la qualità della vita attraverso l'ergonomia estesa a molti campi applicativi, attraverso una migliore mobilità, la riscoperta delle micro-comunità e dell'edilizia sostenibile, sia sul piano energetico che del rapporto con l'ambiente. L'uomo torna al centro dello spazio nel quale vive e questo cambia radicalmente molti rapporti in essere. Credo che per il botro lavoro ci si avvicini ad un nuovo rinascimento."

Luca Di Puorto

Può sembrare un po’ scontata, ma in realtà chiedere cosa presentate nell’edizione 2017 della Milano Design Week è la domanda migliore per sapere in cosa vi differenziate dalla concorrenza.

"Il giusto bilanciamento tra innovazione tecnica, design e attenzione all’ambiente. Questi i tre pilastri su cui poggia il marchio Gerflor e il nostro obiettivo è quello di arrivare a rappresentare l’eccellenza in questi 3 campi offrendo un prodotto unico, non solo per le caratteristiche tecniche collegate alla sua destinazione d’uso ma anche per fruibilità e decoro."

Perchè venire a visitare il salone dopo 56 edizioni? Qual è il segreto di giovinezza che si nasconde dietro questa fiera?

"Il Salone è un Hub creativo dove la sperimentazione e la ricerca la fanno da padrone. Visitarlo significa entrare in una ‘community’ che è oggi rappresenta il riferimento del design internazionale. Grazie al Salone del Mobile Milano si ri-candida ogni anno Milano a scrivere le regole del design del futuro e la grande partecipazione internazionale, più di ogni altra cosa, è la cartina di tornasole di quanto questo evento sia apprezzato e riconossciuto."

Qual è il colore di questo salone a tuo avviso?

"Il colore del salone, storicamente il rosso, si intreccia a tonalità sempre più variegate, dai toni eclettici e fluo delle metropoli al verde, simbolo dell’ambiente, al bianco e ai legni, simbolo di un abitare nordico e minimalista. Questa testimonianza della globalità, multicolore ed in continuo cambiamento, ma sempre ben ancorata alle radici del nostro pianeta è ben rappresentata sia dentro al Salone che nel Fuorisalone e non da ultimo nello stand che Gerflor ha progettato per ospitare i visitatori dell’evento-mostra."

Esiste un prodotto di design che non compreresti mai?

"E’ difficile dare una risposta perché oggi è impossibile mappare il design. Ogni progetto va però ricondotto al background socio-culturale ed applicativo nel quale è stato concepito e sviluppato. Posso rispondere che non esiste un prodotto di design che non valga la pena di apprezzare ma – personalmente – prediligo quegli oggetti che uniscano la praticità di utilizzo e la soluzione di bisogni reali ai meri esercizi di stile."

La città di Milano che accoglie la fiera ha decisamente cambiato faccia negli ultimi anni, creando molti più spazi dedicati alla conviviali e alla socialità. Come il design secondo te si adegua a questo nuovo modo di vivere la socialità?

"Credo che il design abbia bisogno di questo contesto conviviale e sociale. Quello che permette alle aziende di fare la differenza è proprio la consapevolezza della fruibilità dei propri prodotti (o servizi) da parte degli interlocutori di business e degli utenti finali. Pochi eventi, come il Salone del Mobile e il Fuorisalone, sanno funzionare da banco di prova – per addetti ai lavori e grande pubblico – dei progetti partoriti dalle menti tecniche e creative della ricerca e sviluppo e della direzione creativa."

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